Impossibile per il Comune gestire in house il depuratore di contrada Zuccara. Lo si evince dalla determina di proroga per tre mesi della gestione degli impianti alla ditta che da dicembre fa funzionare il depuratore. All’interno del palazzo di città, mancano infatti le figure professionali richieste per poter gestire autonomamente l’impianto.
Si parla di 2 operai semplici, un biologo, un chimico e un elettro-tecnico. Delle 3 figure professionali, quella del chimico non è nemmeno esistente nella pianta organica comunale. Le altre 2 figure professionali, ovvero l’elettrotecnico ed il biologo, sono presenti della dotazione organica ma pare che, almeno per il momento, non si possano spostare dai loro incarichi.
Per questo motivo, ad una settimana dalla scadenza del mandato alla ditta, l’amministrazione ha deciso, o meglio si è vista costretta a concedere una proroga di altri tre mesi. Qualcuno, fra i membri dell’opposizione, aveva già paventato l’ipotesi della proroga tanto da non esitare durante l’ultimo consiglio comunale a scommettere che il comune non sarebbe stato in grado di gestire in-house l’impianto. E in questi giorni saranno rese note le cifre riguardanti la proroga.
Intanto però, il depuratore deve essere ancora dotato di un sistema di informatizzazione che, anche se non permetterebbe di fare a meno degli impiegati per la gestione, quantomeno consentirebbe di abbassarne il numero. Ad oggi, infatti, ciò che potrebbe essere svolto da un computer, viene effettuato a mano da altri due operai, il che fa salire a 7 le unità impegnate per il perfetto funzionamento del depuratore.
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