Avola, lotta al cyberbullismo: gli studenti salgono in cattedra per un progetto di peer education

Le prime lezioni all'istituto Capuana, assieme ai ragazzi del Majorana

Gli alunni “peer educator” dell’Istituto  “Majorana”, dopo una lunga formazione sui temi del bullismo e del cyberbullismo (realizzata grazie al progetto regionale CyberAnges), hanno iniziato la fase di disseminazione negli istituti comprensivi di Avola. Le prime otto classi che gli alunni hanno incontrato sono state le seconde della scuola secondaria di primo grado del 3° Istituto Comprensivo “L. Capuana”.

Gli studenti, coordinati da Giuseppe Cataudella, docente referente del “Majorana”, sono gli stessi che in questi ultimi anni hanno lavorato per organizzare al meglio la “Giornata Nazionale contro il bullismo”, il concorso per studenti “No hate speech” e per diffondere i canali social che si occupano di contrasto al bullismo e al cyberbullismo.

I quattro incontri tenuti nell’Auditorium del Comprensivo “L. Capuana” sono stati concordati tra i dirigenti dei due istituti scolastici,  Fabio Navanteri e Domenica Nucifora, e programmati dai docenti referenti delle rispettive scuole, con l’ausilio di Tiziana Tiralongo, peer educator del Majorana  

La metodologia dell’incontro tenuto dai peer – dice il Prof. Cataudella – non è stata una semplice lezione frontale, ma un focus group, cioè un’attività  di gruppo orientata a incentivare la riflessione, la discussione e la sensibilizzazione sui temi in questione; o se vogliamo un’attività diretta allo sviluppo di un atteggiamento empatico riguardo agli aspetti emotivi della vittima e alla conoscenza di strategie adeguate per far fronte ad eventuali fenomeni di bullismo e di cyberbullismo”.

Il problema del bullismo e del cyberbullismo, dentro e fuori dalla scuola, è diventata una vera e propria emergenza sociale”. Sono le parole riferite durante l’incontro dall’alunna diciottenne Tiziana Tiralongo, peer educator dell’Istituto “Majorana” indirizzo alberghiero.  “Sono grata alla mia scuola per l’opportunità che mi è stata data. L’incontro con gli alunni più piccoli dell’Istituto “L. Capuana” – ha ancora commentato la Tiralongo – mi ha permesso di condividere non solo nozioni o informazioni, ma soprattutto riflessioni su un fenomeno molto complesso. Sono ancora giovane, ma la speranza nelle persone non voglio perderla, perché ognuno di noi, se affiancato e aiutato, può dare il meglio di sé nell’edificazione di una civiltà più umana e giusta”. 


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