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Avola, Le opposizioni “bocciano” Cannata… con un manifesto

Tutti contro Cannata, o quasi. Le vicende politiche avolesi di evolvono giorno dopo giorno. L’ultima stoccata delle opposizioni a danni dell’amministrazione Cannata è un manifesto affisso in città che porta la firma del consigliere Corrado Paolo Caruso (Alleati per Avola), dei consiglieri comunali Sebastiano Passarello, Sergio Pintaldi e Salvatore Amato (Avola Futura), dell’ex sindaco Tano Cancemi (luglio ’96 – dicembre ’99), di Mariano Ferro ( Movimento dei Forconi), del segretario del Pd Corrado Santuccio e dei consiglieri comunali Nuccio Inturri e Pino Caldarella (Partito Democratico), di Tino Manganaro (Scelta Civica) e Salvatore Amato (Sicilia Democratica).

In ordine sono 5 le accuse mosse al primo cittadino in carica: costi dei servizi elevati e tasse al massimo, accordo con Noto per l’unione dei due depuratori, esternalizzazione dei servizi, opere pubbliche fatte male, le indagini delle forse dell’ordine negli uffici comunali e la faccenda fotovoltaico.

Tutti argomenti che saranno protagonisti della ormai cominciata, campagna elettorale. Un’operazione di comunicazione politica che non ha visto la partecipazione di altre forze alternative a Cannata: il movimento Noi con Salvini di Simone Libro, l’Udc di Giuseppe Busà, il M5S di Roberto Anzalone ma soprattutto i consiglieri comunali in carica Francesco Tardonato e Gabriele Rossitto, che attendono ancora un po’ per scaldare i motori e dare il via alla loro campagna elettorale.

Il sindaco Cannata ha risposto al manifesto con un secco: “Loro con i manifesti e le chiacchere. Per noi i fatti contano di più delle parole”.

Francesco Midolo


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