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Avola, L’assessore Grande risponde ad Amenta sul porto turistico: “Si documenti prima di intervenire”

L’Assessore ai lavori pubblici, Massimo Grande, risponde al sindaco di Canicattini Bagni sulla questione del porto turistico di Avola.

E’ incredibile che si sia giunti al punto di dover chiarire ancora una volta ciò che, pur essendo noto,  si fa finta di ignorare, anzi si manipola e mistifica. Avola ha scelto di dotarsi di un porto turistico, L’Amministrazione Cannata vuole che si realizzi il porto turistico, che ciò avvenga nel rispetto delle leggi e che sia realizzato nel più breve tempo possibile!

Proprio per questo si è subito attivata convocando diverse conferenze di servizi con la partecipazione di tutti gli Enti preposti ed il soggetto proponente, al fine di avere chiaro lo stato dei fatti e, se possibile, accelerare i tempi. In tutti gli incontri gli  Enti preposti hanno chiesto al privato proponente la presentazione di un cronoprogramma per avere certezza dei tempi ed azioni che si sarebbero dovute portare a termine, riconvocandosi poi per verificare se il privato avesse rispettato la tempistica che lui stesso si era data. Questi i fatti.

Nel frattempo visto che i tempi sono lugnhi, nel rispetto del piano regolatore del porto e con le autorizzazioni degli Enti preposti non ha senso  penalizzare l’economia locale  proibendo piccole iniziative presentate dai cittadini. Non si capisce, pertanto, quale dibattito possa esservi in Città o, addirittura in Provincia, che richieda l’improvvido intervento del Sindaco di Canicattini.

Egli, sicuramente male o non informato, – continua Grande – certamente farebbe meglio a documentarsi per poi, se del caso,  intervenire su questioni gestite da altre Amministrazioni. Non si può poi  accettare che il sindaco di un’altra città pensi di potere suggerire, o peggio imporre, ad Avola se realizzare o meno, con un costo bassissimo, in un luogo diverso da dove dovrebbe realizzarsi il porto turistico, un approdo per dare una risposta concreta ai pescatori figli di questa Città che oggi sono costretti a spostarsi nei porti vicini, affrontando costi notevoli, sia in termini economici (carburante, sfido mezzi), che a gravi rischi (ore necessarie a raggiungere i porti dove ormeggiano le imbarcazioni e poi rientrare ad orari impossibili)”

Ora – conclude – se l’intervento sul punto fatto nei giorni scorsi da rappresentanti locali del PD, può trovare una spiegazione nel brutto modo di fare politica che si ha in certi momenti, l’intervento del Sindaco Amenta sembra il supporto non tanto ad un’area politica quanto  a qualcuno che vuole bloccare lo sviluppo turistico della Città impedendo la fruizione della Cava Grande del Cassibile e del mare“. 


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