Avola, la città aderisce al “Manifesto della comunicazione non ostile”

Un decalogo per diffondere la cultura del linguaggio "scelto con cura"

Tutti, a partire dai più giovani, dovrebbero essere coscienti del potere delle parole. Un utilizzo consapevole e mai offensivo dei social dovrebbe essere la base per la comunicazione e il dialogo civile tra le parti”. Sono le parole del primo cittadino Luca Cannata che ha così commentato una importante iniziativa che riguarda la città di Avola. La Giunta comunale ha, infatti, aderito al “Manifesto della comunicazione non ostile”, stilato dall’associazione no profit “Parole ostili”. Il documento ha l’obiettivo di responsabilizzare e educare gli utenti della rete a scegliere con cura le parole da utilizzare soprattutto sui social network.

Il manifesto si articola in 10 intenti che l’amministrazione comunale si impegna a seguire per rappresentare la propria volontà di abbassare i toni e trasmettere un messaggio di non ostilità.  I Comuni sottoscrittori, insieme con Anci, diventano in tal modo sostenitori e promotori di percorsi di educazione a un corretto utilizzo dei media. Tra le città che hanno già aderito si contano Milano, Torino, Ferrara e anche Università come Luiss e Lumsa.

L’Amministrazione si farà sostenitrice anche di specifiche iniziative di diffusione del Manifesto.


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