Avola, il karateka Luigi Busà medaglia d’oro alla Premier League di Lipsia. E ora guarda a Tokyo 2020

Dopo uno stop di 4 mesi, per un intervento ai gomiti, Busà è tornato in ottima forma, superando 7 incontri prima di Lipsia

Luigi Busà in azione

L’avolese Luigi Busà medaglia d’oro nella Premier League di Lipsia. Quattro mesi dopo aver conquistato il titolo europeo, il quarto per lui, il karateka ha battuto per 3-1 l’uzbeko Otabolaev Dastonbek ottenendo la terza medaglia d’oro a una Premier League, confermandosi, quindi, ai vertici del karate mondiale. “Non conoscendo l’avversario – ha dichiarato Busà alla Gazzetta dello Sport – ho preparato questa finale con strategie diverse, lui aspettava un mio errore, ma io sono stato paziente finché non sono andato a segno. L’oro non sarebbe stato possibile senza l’aiuto di tutto lo staff Fijlkam e della mia nuova famiglia, il Centro Sportivo Carabinieri – si legge ancora nel servizio della Gazzetta -, dove ho trovato un ambiente sereno, vincente e che mi ha dato quella marcia in più per vincere. Ma il ringraziamento più grande va a mio padre Sebastiano: il Maestro più forte del mondo. Per me lo sarà per sempre“.

Dopo uno stop di 4 mesi, per un intervento ai gomiti, Busà è tornato sul tatami, superando 7 incontri prima di Lipsia. Ma nonostante gli ottimi risultati, per Luigi c’è ancora molto da migliorare e da qui a Tokyo 2020 “voglio vincere tutto” ha ammesso.


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