Avola, intitolata una piazza alle “Madri delle Repubblica”

Iniziativa di Toponomastica Femminile, Fidapa e Associazioni in rete Avola

Avola ha la sua piazza “Madri della Repubblica”. Si tratta di uno spazio cittadino  tra via Giovanni Falcone e via Felice Orsini, antistante la sala del regno dei testimoni di Geova. L’iniziativa, fortemente sostenuta da “Toponomastica femminile” e associazioni in rete, insieme con Fidapa, è partita nell’aprile del 2018, quando la piazza è stata piantumata con 21 piante tra olivi e carrubi.

In quell’occasione abbiamo fatto richiesta di intitolare quegli alberi ognuno ad una delle Costituenti e la piazza alle Madri della Repubblica – dice Vera Parisi di “Toponomastica femminile” – C’è stata poi la scorsa estate la mostra di Toponomastica femminile dedicata alle 21 donne che hanno contribuito, con spirito di squadra, alla scrittura della nostra costituzione, mentre la giunta comunale deliberava l’intitolazione“. Nel 2019 la piazza è stata una delle tappe della manifestazione “Bicincittà”.

Ora, in occasione del rinnovo di molte targhe stradali, è stata posizionata anche piazza “Le Madri della Repubblica”. Perché tutto questo… per incidere nella memoria della comunità, delle giovani generazioni, il contributo che le donne hanno dato alla nostra storia, perché sembra, attraverso le strade, le piazze, i luoghi pubblici che le donne non esistano, non siano state artefici del passato e protagoniste del presente. In questa piazza si vogliono ricordare le Madri della nostra Repubblica. Donne italiane, persone diverse per formazione, idee, esperienza che, attraverso la guerra e la partecipazione alla liberazione dall’oppressione nazi fascista, acquisiscono consapevolezza piena dei loro diritti, dell’impossibilità che un paese libero si fondi sull’assenza delle donne“: questo uno stralcio della motivazione relativa alla proposta di intitolazione a cura di Toponomastica, Fidapa e associazioni in rete: Speriamo in una maggiore cura di questo luogo – conclude Parisi – sia da parte dell’amministrazione ma soprattutto delle cittadine e dei cittadini tutti“.


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