Un’interrogazione a risposta scritta, depositata dai consiglieri comunali Giovanni Rametta e Raluca Ioana Milea, per puntare il dito contro il ritardo nell’approvazione del rendiconto di gestione 2024 e la conseguente perdita di un contributo regionale che avrebbe potuto alleggerire la situazione finanziaria del Comune.
Al centro della contestazione, la L.R. 9 gennaio 2025 n. 1 (legge di stabilità regionale 2025-2027), che all’art. 6, comma 23, destina 4,5 milioni di euro ai Comuni che avessero incrementato di almeno il 3% la riscossione dei tributi propri rispetto al 2023 e approvato il rendiconto entro il 30 aprile 2025. Il Consiglio comunale di Avola ha approvato il documento contabile soltanto il 7 giugno 2025, oltre un mese dopo la scadenza fissata dalla legge, precludendosi l’accesso alla misura.
“Così – scrivono Rametta e Milea – il Comune, già dichiarato dalla Corte dei Conti ente strutturalmente deficitario, ha perso un contributo regionale che avrebbe potuto sostenere le sue sofferenti casse. L’assessore al bilancio non ha fornito spiegazioni né adottato misure correttive”.
I consiglieri interrogano quindi sindaca e assessore su tre punti chiave: le ragioni del ritardo nell’elaborazione del rendiconto e le eventuali responsabilità degli uffici; la consapevolezza, da parte dell’assessorato, della possibilità di accedere ai fondi regionali e il motivo della mancata tempestività; l’entità del danno economico stimato e le misure per evitare simili inadempienze in futuro.
“È urgente – concludono – fugare i pesanti dubbi che queste scelte gestionali proiettano sull’etica, la morale e la trasparenza dell’Amministrazione”.

