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Avola, il neo assessore Guarino sull’abbandono della maggioranza dei tre consiglieri: “chi mi attacca manca di onestà intellettuale”

L'ipotesi più accreditata  dietro la decisione di Dell'Albani, Rossitto e Amato di lasciare la giunta sarebbe legata ai malumori dopo la nomina del settimo assessore di Avola

L’abbandono della maggioranza da parte dei consiglieri Sebastiana Dell’Albani, Gabriele Rossitto e Sebastiano Amato ha fatto molto rumore. Si discute ancora, in città, in merito ai motivi della decisione, che sarebbe maturata (pare) per divergenze ritenute insanabili. Tra le ipotesi, la più accreditata è che i primi malumori siano sorti dopo la nomina dell’ultimo assessore, Paolo Guarino. Ipotesi rafforzata anche da un commento del primo cittadino che ha parlato di “appetiti di assessorati”.

In ordine di tempo, proprio l’ultima decisione amministrativa è stata la scelta di Guarino come settimo componente della Giunta Cannata. Il neo assessore alle Attività produttive ha un passato politico sul quale alcuni detrattori hanno puntato il dito, avendo sostenuto in passato un altro candidato alla poltrona di sindaco.

Lo stesso Paolo Guarino ha deciso di sgombrare il campo da equivoci e di rilasciare la seguente dichiarazione: “Il mio percorso nella vita politica avolese è lineare. Vero è che nel 2012, con la lista civica Alleati per Avola, insieme con altri colleghi (che, non a caso, negli anni seguenti hanno poi supportato proprio il primo cittadino e la Giunta), ho sostenuto un altro candidato. Ma è altrettanto vero che, negli anni successivi, mentre Cannata realizzava di fatto tutti i progetti che avevamo promosso nelle intenzioni anche noi Alleati per Avola, non potevamo che abbracciare e sostenere, in nome del bene comune  e della crescita della città, proprio il primo cittadino e la giunta che hanno rappresentato e portato avanti in modo perfetto la politica del fare”.

Dunque, non un “cambio di casacca”, secondo il neo assessore, ma una scelta ponderata in nome della coerenza, dando merito ai lavori fatti nel segno del bene comune.

Io sono sempre stato fedele alle mie idee – continua Guarino – Cannata ha realizzato, nei fatti e in pochi anni, i punti che la maggior parte degli avolesi richiedeva, che erano, pertanto, comuni al nostro programma e ne sono stato felice per la mia città. Non a caso, nel 2017 ho sostenuto la seconda candidatura di Cannata, così come ho, poi, sostenuto alle regionali anche Rossana Cannata e, più di recente, alle europee lo stesso Luca. Dove sarebbe lo scandalo? Adesso sono entrato a fare parte della squadra di governo, mi sto spendendo per la mia città e sono orgoglioso di farlo. Tra l’altro questo passaggio dimostra esattamente il contrario di quanto asserito dai detrattori, ovvero che Cannata chiuda le porte e non condivida con tutti la partecipazione democratica alla vita della città. Sono la prova io stesso del fatto che qualora ci sia un progetto condiviso e di bene si possa lavorare insieme. Attaccarmi senza motivo in questo momento dimostra mancanza di onestà intellettuale“.


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