Il comitato per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e architettonico potrebbe riunirsi dopo quasi tre anni dalla sua fondazione.
Il consulente al turismo Giuseppe Morale ha invitato il professore Corrado Piccione garantendo apertura al dialogo e chiarendo che l’amministrazione può condividere le scelte culturali con le personalità del territorio.
A una delle prima riunioni del comitato parteciparono Francesca Gringeri Pantano, Vincenzo Basile, Tano Romano, Spartaco D’Agata, Graziella Schirinà e Corrado Piccione, che aveva accusato il Comune di averli messo da parte nonostante la disponibilità a collaborare gratuitamente. Tanto che allora fu stilata una programmazione di massima, caduta nel vuoto.
Erano 5 le priorità del gruppo di esperti: ripristinare il museo Civico e localizzarlo nel palazzo Modica; rendere fruibile la riserva di Cavagrande del Cassibile; restaurare le vecchie carrozze di casa Modica; rendere fruibili le chiese del centro storico; incentivare gli scavi per mettere in evidenza la vecchia Avola, distrutta dal terremoto del 1693.
E poi – anche se non è scritto nei punti programmatici – comprendere se il senatore Sebastiano Burgaretta abbia donato i suoi preziosi presepi al Comune che potrebbe ospitare la collezione al palazzo Modica di via Milano.
Il comitato, però, ha la possibilità di proporre e di agire su tutti i temi inerenti la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico e archeologico ma in realtà non è chiaro chi dovrebbe convocarlo. Ma Morale apre a Piccione e alle sue iniziative. Pace fatta?
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