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Avola, il Comune aderisce al grido d’allarme di ANCI. Il sindaco Cannata: “sostengo la manifestazione di Roma”

Anci chiede un confronto tra Stato, Regione ed enti locali per affrontare le criticità economiche emerse con la pandemia

Il Comune di Avola, così come la maggior parte dei Comuni siciliani (ma anche il resto della Penisola) non è in grado al momento di predisporre il bilancio di previsione 2021/2023 in equilibrio economico finanziario, dovendo rispettare gli obblighi previsti dalla normativa e garantendo livelli soddisfacenti di erogazione dei servizi ai cittadini. Lo ha scritto, chiaro e tondo, la Giunta municipale nella delibera con cui dà mandato al sindaco Luca Cannata di chiedere un confronto tra Stato, Regione ed enti locali per affrontare le criticità economiche emerse con la pandemia. Non è possibile, infatti, risolvere in altro modo la crisi economica né quindi approvare gli strumenti finanziari, tanto da dover sospendere l’iter di approvazione del bilancio triennale. Il grido d’allarme del sindaco Cannata è stato già lanciato da Anci Sicilia, che ha ufficialmente chiesto un incontro al Governo nazionale per affrontare le tante criticità finanziarie ed organizzative dei Comuni siciliani, in stato di mobilitazione permanente e l’istituzione di una sede di confronto tra Stato, Regione Siciliana ed Enti locali nella quale individuare le necessarie soluzioni normative e finanziarie che consentano di armonizzare la legislazione nazionale con quella regionale. L’associazione dei Comuni siciliani, in una lettera inviata stamattina al presidente del Consiglio, Mario Draghi, al presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ai deputati e ai senatori eletti in Sicilia e ai deputati dell’Ars, sottolineano l’inadeguatezza dell’attuale quadro normativo a fronte del progressivo aumento di Enti che dichiarano il dissesto, che sono costretti a ricorrere a un piano di riequilibrio e che manifestano altri elementi di sofferenza sul piano finanziario. Anci chiede un tavolo di confronto istituzionale per l’individuazione di urgenti soluzioni normative e finanziarie e la possibilità di un effettivo utilizzo dei fondi del nuovo ciclo di Programmazione 2021/2027 e del Piano Nazionale della Ripresa e della Resilienza (PNRR) per ridurre il divario con le aree più sviluppate del Paese e garantire, anche in Sicilia, Livelli Essenziali delle Prestazioni. Considerata la rilevanza dei temi posti, sarà indetta a Roma una manifestazione dei sindaci dell’Isola. “Negli ultimi 10 anni si è assistito a una drastica riduzione dei trasferimenti nazionali agli enti locali – dice il sindaco Cannata, vicepresidente Anci – non possiamo che aderire alle azioni di mobilitazioni istituzionali perché le difficoltà nell’approvazione dei bilanci appaiono insormontabili facendo i conti, oltre che con i mancati trasferimenti, anche con l’attuale quadro normativo sui limiti nella riscossione dei tributi locali, sul fondo crediti di dubbia esigibilità, sul fondo di garanzia dei debiti commerciali e sul fondo per spese potenziali. Sono troppi i Comuni in crisi finanziaria basta vedere da ultimo il dissesto dichiarato dal comune di Taormina e la situazione non può essere risolta attraverso gli strumenti attualmente in vigore in Italia


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