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Avola, i pescatori ecologici hanno recuperato in mare una tonnellata di rifiuti

Nella giornata di ieri presentati i risultati del progetto

Una tonnellata di rifiuti raccolti nelle profondità marine dagli stessi pescatori tra Avola, Portopalo e Marzamemi. Sono stati presentati ieri mattina i risultati del progetto che ha visto protagoniste 21 imbarcazioni della marineria di Portopalo, riferiti al bando della Regione del 2018, che prevedeva somme destinate al recupero e allo smaltimento dei rifiuti dal mare per tutta la Sicilia. A Portopalo il progetto è stato coordinato dal Cogepa di Capopassero Siracusa, presieduto da Lorenzo Taccone, e alla presentazione, moderata da Sergio Taccone, erano presenti Lorenzo Taccone, l’ex sindaco Michele Taccone, il sindaco, Gaetano Montoneri e l’ex assessore regionale, Edy Bandiera, all’epoca del bando (2018) alla guida dell’assessorato all’Agricoltura e alla Pesca.

Le operazioni sono durate due anni e hanno consentito la rimozione di una tonnellata di materie plastiche, che sarebbero divenute microplastiche e che sarebbero entrate nella catena alimentare, e reti da pesca, perdute nei fondamentali, che avrebbero ucciso una grande quantità di abitanti del mare.

Un grande grazie – ha dichiarato Bandiera – , ai nostri valorosi pescatori e a quanti si sono spesi in questo progetto innovativo, che diviene buona pratica da sostenere e manterene, ogni giorno, tutto l’anno. Per questo motivo, già nel 2019, fui promotore e feci votare, all’unanimità, da tutti gli Assessori regionali alla pesca d’Italia, un mio odg con il quale si impegna l’Europa a remunerare il conferimento dei rifiuti, direttamente ai pescatori, che così vedranno incrementato il proprio reddito e diverranno, in pianta stabile, i “miei” pescatori ecologici, svolgendo un ruolo straordinario per la salvaguardia del pianeta e del creato”.


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