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Avola, i consiglieri di opposizione: “il sindaco non ha più la sua maggioranza” |La replica

All'ultima seduta del civico consesso si è consumato lo strappo già annunciato di due consiglieri di maggioranza

All’ultima seduta del civico consesso si è consumato ufficialmente il passaggio dalla maggioranza a una posizione “indipendente” di due consiglieri, come già anticipato a marzo scorso. Si tratta di Andrea Tinè e Salvo Guastella. Lo strappo non è stato indolore. I due consiglieri, infatti, hanno anche lasciato Fratelli d’Italia e ciò ha contribuito a una coda polemica che ha interessato il gruppo di FdI. Il primo cittadino Cannata, dal canto suo, proprio in consiglio comunale ha accusato i due di non averlo adeguatamente supportato durante i mesi infuocati delle indagini giudiziarie dello scorso anno, che, poi,  si sono risolte con il suo proscioglimento da tutte le accuse.

Oggi i consiglieri di opposizione hanno deciso di prendere una posizione sul tema dell’abbandono della maggioranza da parte di Tinè e Guastella. “Sentiamo l’obbligo di rivolgerci alla comunità che rimane l’unica interlocutrice, per esprimere una grande e forte preoccupazione, a un anno dalle elezioni, circa il perdurare di un “modus operandi” del Sindaco arrogante ed intriso di superficialità, che offende e lede continuamente la dignità delle istituzioni, quali il Consiglio comunale”.

I consiglieri di opposizione evidenziano che, dopo l’uscita dalla maggioranza dei consiglieri Tinè e Guastella (ancora prima Seby Rossitto, Stefania Caldarella, Pinella Dell’Albani, Gabriele Rossitto, Sebastiano Amato) il sindaco Cannata non ha più quell’ampia maggioranza in seno al Consiglio comunale di 18 consiglieri, potendo solo contare su 11 consiglieri a favore “che, non costituendo la maggioranza, sottopongono al rischio di rimanere più volte “imballato” nell’azione amministrativa“.

Due consiglieri comunali – continua la nota diffusa dall’opposizione – che hanno dato un notevole contributo alla elezione del sindaco, hanno sentito la necessità improcrastinabile di dichiararsi indipendenti aprendo una discussione trasparente, dialettica e costruttiva dichiarandosi pronti a verificare i vari provvedimenti e a votare quelli che sono utili alla città”.


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