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Avola, Guarino e Macauda al gruppo Ascolto Italia Viva: “i chiarimenti sulla Tari già dati in Consiglio comunale”

Il nodo cruciale sarebbe quello dei ristori del governo nazionale che permetterebbe un concreto aiuto per gli imprenditori e per gli enti stessi

Molto probabilmente i chiarimenti dati in consiglio comunale non sono stati ben intesi se si parla ancora del 2020, anno molto particolare dove si è vissuto di incertezze (compreso il fondo ristori che ad oggi non è stato elargito dallo Stato ) mentre è una certezza l’obbligo di copertura dei costi, già spiegati in consiglio comunale“. Così l’assessore Paolo Guarino e il responsabile Carmelo Macauda rispondono al gruppo di ascolto Italia Viva Avola che ieri hanno rintuzzato l’amministrazione comunale in merito alle tariffe Tari 2020.

Come sempre spiegato in consiglio comunale – continuano Guarino e Macauda –  una volta chiuso l’anno 2020 si potrà guardare al 2021 che con le proiezioni e simulazioni fatte dall’ufficio. Ci sarà sicuramente una diminuzione delle tariffe per coloro che hanno subito perdite dalla chiusura delle attività, oltre al virtuosismo dei cittadini avolesi che hanno differenziato“.

Il nodo cruciale sarebbe quello dei ristori del governo nazionale che permetterebbe un concreto aiuto per gli imprenditori e per gli enti stessi.
Se il governo, e in questo caso il condizionale è d’obbligo, dovesse confermare tramite i ristori aiuti economici ai comuni – concludono i due –  le attività produttive si vedrebbero ridurre dal 20 fino addirittura al 70% il costo della tari, in base chiaramente al danno subito. In poche parole un bar che, seppur in difficoltà, è rimasto aperto, avrebbe uno sgravio sicuramente inferiore ad una palestra che è rimasta completamente chiusa o ad un ristorante che non ha mai aperto“.


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