Si chiama Family Help ed è il progetto di inclusione sociale che quest’anno dovrebbe dare la possibilità a un centinaio di avolesi di essere inseriti nel mondo del lavoro per un periodo che va da 2 a sei mesi. Un reddito di cittadinanza, insomma, pagato dopo aver eseguito lavori socialmente utili.
L’iniziativa è finanziata dal Distretto socio sanitario 46 e i selezionati si occuperanno di piccola manutenzione, magari inserito in qualche cantiere di lavoro pubblico o nella cura del verde o all’interno di scuole o edifici pubblici o per fornire assistenza agli anziani.
Dall’idea dell’assistenzialismo, oramai abbandonata negli ultimi anni, si è passati alla presa in carico dell’utente come parte di un sistema di relazioni. Con “Family help”, attraverso una serie di servizi tra cui l’educativa domiciliare, l’organizzazione di ore ricreative e di sostegno scolastico e la mediazione familiare, ci si prende in carico non solo del singolo utente ma di tutta la famiglia.
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