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Avola, emergenza sanitaria:i campioni Luigi Busà e Salvo Caruso scendono in campo per sostenere la Caritas

Un’iniziativa di solidarietà

Ciao ragazzi, mai come oggi sentiamo forte il dovere di tenderci reciprocamente la mano. Il Covid19 ha stravolto le nostre vite, privandoci ogni giorno della nostra libertà e, in alcuni casi, costretto gente alla miseria.
Ma ha anche alimentato, in ciascuno di noi, il senso di responsabilità nei confronti di chi è meno fortunato. Io e Luigi Busà ci siamo impegnati per supportare Avola e i nostri concittadini in questa battaglia. Nutriamoci di umanità, combattiamo questo virus armandoci d’amore: doniamo. Sarai il piatto caldo di chi oggi non può“.

Sono le parole dei campioni sportivi Salvo Caruso e Luigi Busà che, congiuntamente, hanno aderito a una “gara”, ma stavolta si tratta di una gara di solidarietà.

In questo momento di emergenza sanitaria e sociale, i due sportivi avolesi, campioni e professionisti nel panorama mondiale del tennis e del karate, hanno deciso di scendere in campo per sostenere il servizio caritativo della Caritas Cittadina e delle sette Caritas parrocchiali del vicariato di Avola. In questa azione di solidarietà Caruso e Busà saranno affiancati anche dai volontari e atleti del Baskin dell’Associazione SuperAbili Onlus. L’iniziativa prevede una raccolta fondi che servirà esclusivamente per sostenere le famiglie più bisognose della città. Le Caritas del vicariato di Avola, da sempre presenti con i loro volontari in tutti i quartieri della città, grazie al prezioso sostegno dei benefattori che aderiranno all’iniziativa, potranno così continuare ad assicurare, anche nei mesi successivi all’emergenza, una regolare distribuzione dei beni di prima necessità.

L’obiettivo prioritario dell’iniziativa sarà quindi quello di provvedere all’acquisto di un grande quantitativo di derrate alimentari, affinché si possa garantire il sostegno alle famiglie più fragili e bisognose.

Cari amici e benefattori, i SuperAbili onlus sono lieti di condividere con Salvo Caruso e Luigi Busà questa straordinaria avventura solidale e umana che ricorda a tutti noi, la ricchezza del bene e la concretezza della solidarietà – dice Giuseppe Cataudella, SuperAbili onlus – È la nostra e la vostra ora, l’ora in cui l’amore si rende sociale, l’ora in cui l’amore si rende pubblico, l’ora in cui il giusto ordine della società ha bisognosa del nostro sincero bene! In questo momento così drammatico e di smarrimento sociale la cultura del dono, prerogativa di ogni uomo, non cede alla crisi, all’indifferenza, alla solitudine, alla paura e alla povertà!”.

Grazie, esprime la gratuità per il dono accolto, ricevuto e donato. La carità dice S. Paolo, non abbia finzioni e se vissuta con spirito di abnegazione e condivisa per aiutare, anche uno solo di chi è in uno stato di bisogno, esprime una profondità, per noi cristiani: nel volto dell’altro c’è Gesù, il volto del Cristo pasquale. Grazie” il commento di Don Fortunato Di Noto.


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