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Avola, elezioni 2022: nasce il movimento civico #rigenerazione

Una rigenerazione sociale e culturale della città, secondo i promotori Buscemi, Calvo e Fallisi

Nasce un nuovo movimento in città. Ad annunciarlo i rappresentanti del comitato promotore, Francesco Buscemi, dirigente aziendale, Francesco Fallisi, commerciante e Daniele Calvo, ex consigliere comunale. Si arricchisce, dunque, la compagine politica avolese in vista della prossima tornata elettorale. Il segno sotto il quale nasce il movimento è quello della “rigenerazione”, come spiegano i promotori. Una rigenerazione che abbraccia diversi ambiti. “Rigenerare non solo i luoghi della bellezza, ma anche, e soprattutto, quelli del disagio sociale, economico, occupazionale, ambientale ed urbano delle zone periferiche della città – si legge nella nota diffusa dal movimento –  rigenerare il dibattito politico archiviando la stagione del rancore e dell’odio“. Con entusiasmo i tre promotori, dunque, si gettano in questa nuova avventura politica che, nelle intenzioni “vuole cambiare metodo, linguaggio e approccio, rappresentare una nuova visione della politica che sappia costruire, senza distruggere, valorizzando ciò che Avola è; nel vuoto lasciato dalla politica e dalla scomparsa dei partiti, RigenerAzione vuole essere la casa naturale per gli Avolesi che vogliono riscoprire la passione, l’entusiasmo ed il confronto, mettendo insieme le tante idee, partecipando attivamente alla definizione della visione della città da qui al 2040, risvegliando la sensibilità comune ed il recupero di una cultura trasversale!

Non nascondono, i promotori, la grande ambizione che muove il progetto, cioè quella di creare una “visione di Avola per i prossimi 20 anni“. Ciò può essere possibile partendo dal lascito “di tutte le amministrazioni che si sono succedute dal 2000 ad oggi” grazie alle quali “Avola ha ammodernato una parte della propria immagine! Il rifacimento delle piazze, delle chiese e del centro storico, la costruzione, prima e l’avvio, dopo, del depuratore, il nuovo look del lungomare e della zona marina vecchia, hanno contribuito a fare di Avola una città a vocazione turistica. Le presenze di viaggiatori nella nostra città si sono incrementate grazie alle nostre bellezze monumentali e paesaggistiche, dal mare alla collina, ai laghetti di Cavagrande; sono state avviate nuove attività lavorative nel settore della ristorazione, dell’accoglienza e ricezione, della promozione e vendita di prodotti enogastronomici“.

Dall’appeal turistico, dunque, parte la #rigenerazione che auspica il nuovo movimento avolese affinchè, sia, appunto rigenerato  “il modello culturale, sociale ed economico della città, ispirandolo ad una nuova visione di perseguimento esclusivo del Bene Comune

 


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