Il 2016 inizia con polemiche tra l’amministrazione comunale di Avola e l’opposizione firmata Pd, ovvero i due consiglieri Pino Caldarella e Nuccio Inturri. Dopo il comunicato stampa sui risultati raggiunti dall’amministrazione Cannata nel 2015 (Leggi Qui), i due consiglieri puntato il dito contro le tasse e l’ingiustizia sociale: due argomenti, a loro dire, gestiti male.
Per Cannata il 2015 è stato un anno straordinario che ha visto tanti risultati positivi: si è iniziato con l’approvazione del piano di riequilibrio finanziario, e dunque il risanamento delle casse comunali e l’avere evitato il fallimento del comune e di molte imprese tutelando la loro occupazione. Per il Pd, invece, sull’argomento “occupazione” si può e si deve fare di più. Così come è necessario fare di più in ambito “giustizia”, perché, come spiegano i consiglieri Caldarella e Inturri, ogni cittadino assiste quotidianamente a piccole e grandi ingiustizie che di fatto bloccano il potenziale positivo della città. Un potenziale che la cattiva politica tiene imprigionato e che la buona politica deve liberare.
Un argomento che invece non viene citato dal Pd, ma viene esaltato dalla maggioranza, è quello delle opere pubbliche. Ma è sulle tasse che lo scontro si accende fra le parti. Per il primo cittadino, sul fronte dei rifiuti, la realizzazione del Centro comunale di raccolta permetterà agli avolesi di avere risparmi in bolletta.
Il Pd, invece, insiste sul fatto che è necessario ridurre il carico fiscale che grava sui cittadini in maniera crescente da 3 anni a questa parte: e quindi chi differenzia o consuma meno acqua deve pagare di meno del vicino che non fa la raccolta differenziata o che si annaffia il prato.