Politica

Avola, “duello” dai social alla realtà: è scontro tra fazioni politiche

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Da ieri infiamma le anime di entrambi i gruppi la notizia di una lite legata alla vita politica locale. Uno scontro tra fazioni che coinvolge il socio di un’associazione politico culturale e il capogruppo di maggioranza nel civico consesso, la cui scintilla è partita dal mondo virtuale per poi sfociare in un diverbio del tutto “reale”.

I due contendenti sono il sostenitore dell’associazione “La città che vorrei”, Giuseppe  Floridia e il capo gruppo della maggioranza  Tullio Urso, incontratisi per caso all’interno di un’attività commerciale e i cui animi si sono accesi fino ad arrivare a una vera e propria lite, consumata nel giro di pochi minuti davanti a diversi testimoni.

Entrambi hanno incassato il sostegno dei loro gruppi. Sia “La città che vorrei” sia “Avola la nostra terra”, infatti, hanno diffuso un comunicato contenente la ricostruzione dei fatti. Il primo parla di “una tentata aggressione fisica” a opera di Urso nei confronti di Floridia “per il solo fatto di avere esercitato, nei giorni scorsi ( sui social n.d.r.) il legittimo diritto di critica nei confronti dell’amministrazione comunale” e si chiude con la richiesta al Prefetto “di vigilare affinchè sia garantito il libero confronto e venga respinto ogni tentativo di imbarbarimento della vita democratica“.

Il comunicato di “Avola la nostra Terra”, invece, parla di un’aggressione a opera di Floridia nei confronti di Urso che “lo attaccava e offendeva dicendogli che “tutti quelli della maggioranza fanno schifo e sono bastardi fascisti dittatori”. Secondo tale comunicato Urso, dopo avere cercato di “spiegare al Floridia che le sue parole erano offensive, gravissime e lesive della dignità personale dei consiglieri” non ricevendo altro che ulteriori insulti “lo invitava ad allontanarsi“. Insomma, due punti di vista sui fatti diametralmente opposti.

I due, secondo quanto riportato su entrambi i comunicati, si sono querelati a vicenda. La notizia ha avuto strascichi polemici sui social da entrambe le fazioni.