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Avola, “due passi con Dante”: successo per la rassegna dedicata al Sommo Poeta

Due spettacoli sono andati in scena alla villa comunale

Grande successo per la rassegna “Nel mezzo del cammin-due passi con Dante”, interamente dedicata a Dante Alighieri in occasione dei 700 anni dalla sua morte, che ha avuto luogo pochi giorni fa alla Villa Comunale di Avola.

I due eventi (uno dedicato ai più piccoli e uno alla platea adulta) inseriti nel cartellone dell’estate avolese a cura dell’amministrazione Cannata, hanno avuto un notevole riscontro di pubblico.

Il pubblico ha risposto con entusiasmo e siamo state felici di poter parlare del padre della lingua italiana ad un pubblico così variegato”. Queste le parole delle direttrici artistiche Aurora Miriam Scala e Maria Chiara Pellitteri protagoniste del primo appuntamento dedicato ai più piccoli con lo spettacolo “Dante on the road”. La storia, caratterizzata  da un linguaggio semplice e immediato, parla di un giovanissimo Dante alle prese con la stesura delle sue prime poesie. La performance ha un chiaro intento pedagogico e riesce, attraverso l’ uso del teatro di figura del canto e della danza, a  catturare il pubblico dei giovani spettatori e fare in modo che inizino a scoprire il padre della lingua italiana.

Il secondo appuntamento è stato dedicato all’ Inferno di Dante con lo spettacolo “Dolenti note”. La pièce è stata una vera e propria commistione di linguaggi performativi. L’ incipit è stato affidato alla voce di Raffaele Schiavo capace di trasportare gli astanti in un altrove abitato da inquietudine e sofferenza. Un corpo intrappolato in una rete viene trascinato a fatica. Si è subito catturati, esattamente come quel corpo, nell’atmosfera di questa performance corale dove ogni singolo attore da voce ed essenza ai personaggi più celebri dell’ Inferno Dantesco.

Il virtuoso Alessandro Romano ha interpretato prima un ironico Caronte e poi un appassionato Ulisse; Maria Chiara Pellitteri e Valerio Puppo hanno evocato le figure di Paolo e Francesca, in una poetica danza di corpo e parola, con Pellitteri protagonista di una incisiva e allo stesso tempo delicata interpretazione.

Valerio Puppo è Pier della Vigna, commovente e quasi innocente cieco guidato in scena da un suono di sonagli. Raffaele Schiavo, un insolito Virgilio, a volte cinico e grottesco, a volte partecipe di ciò che accade; indubbiamente le “dolenti note” che lui stesso emette creano un’ atmosfera evocativa e unica. Aurora Miriam Scala, che ha firmato il testo e la regia, è la voce narrante di questo viaggio, presenza costante che regge con slancio e con la giusta tensione le fila del racconto interpretando con una punta di follia  la “funebre danza” del conte Ugolino.

La pièce ha il pregio di unire diversi linguaggi performativi che permettono al pubblico di godere di una performance che muta in continuazione tenendo alta una tensione che soltanto alla fine sfocia nell’ applauso.

Presente alla rassegna l’assessore alla Cultura Simona Caldararo che ha portato i saluti dell’amministrazione comunale


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