In tendenza

Avola, Dubbi sui tributi nella gestione delle aree edificabili, scontro tra Favaccio e Comune

Il Comune rischia di perdere 250 mila euro l’anno di tributi nella gestione delle aree edificabili. A lanciare l’allarme è Giuseppe Favaccio, ingegnere al Comune di Noto ma residente ad Avola, che con un esposto inviato alla Procura della Repubblica, alla Corte dei Conti, al segretario generale del Comune e ai consiglieri di opposizione, denuncia quello che potrebbe diventare un danno erariale.

Favaccio è proprietario di un terreno valutato ai fini del pagamento dell’Imu 436 mila euro in base a una determina del 2010 che stabilisce i moltiplicatori da applicare in base alla zona in cui insiste il terreno o l’immobile, per calcolare l’ammontare dell’Imu e che stabilisce in 500 euro al mq il valore dei terreni edificabili in zona “B”, in 330 per i terreni già lottizzati e 280 euro al mq per quelli da lottizzare (comenel caso di Favaccio) nella zona “C”.

Il terreno del “contenzioso” si trova in via Pier Santi Mattarella, ma Favaccio ha chiesto all’ufficio Fiscalità Locale di conoscere il comportamento del Comune nei confronti degli altri proprietari di terreni ricadenti in zona C1 poiché ritiene ci sia una disparità di trattamento e addirittura azzarda l’ipotesi di una perdita per le casse comunali di 150 mila euro, che con le sanzioni arrivano fino a circa 250 mila euro. Con un pericolo chiamato prescrizione: il Comune può richiedere queste cifre per l’anno 2010 entro il 31 dicembre, quindi in 4 anni la somma potrebbe sfiorare il milione di euro.

Ma proprio da Palazzo di Città giunge notizia che all’esposto di Favaccio ci sia stata una replica piccata con tanto di querela e che anche l’amministrazione sta pensando di querelare l’ingegnere.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo