Avola, droga a Cavadonna: oggi interrogatorio di garanzia per l’avvocato Nuccio Troia

Ci sarebbe il coinvolgimento di altre persone, tra cui esponenti delle forze dell'ordine e un altro avvocato del Foro di Siracusa

Si è tenuto oggi pomeriggi l’interrogatorio di garanzia per Nuccio Troia, avvocato penalista del Foro di Siracusa. Il professionista avolese è stato arrestato la scorsa settimana dai militari della Guardia di Finanza e dagli agenti del Nucleo Investigativo Regionale della Polizia Penitenziaria, perché, secondo gli inquirenti, avrebbe fatto arrivare droga a un detenuto, suo  cliente, ospitato nella casa circondariale di Cavadonna.

Nel mirino degli inquirenti, a quanto pare, sarebbe finito  anche un altro penalista del Foro di Siracusa, un professionista quarantacinquenne, anche lui sospettato di avere portato a un suo cliente dei quantitativi di sostanza stupefacente del tipo leggera (potrebbe trattarsi di marijuana o hashish). In realtà, nell’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Fabio Scavone e dal sostituto procuratore Stefano Priolo, sono finiti anche i nomi di tre rappresentanti delle forze dell’ordine, investigatori della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, che, pur essendo a conoscenza dell’invio di sostanze stupefacenti all’interno della Casa Circondariale di Cavadonna, avrebbero omesso di segnalare gli illeciti ai superiori e alla magistratura. Insomma, a quanto pare ad essere stato scoperchiato dagli inquirenti è un vero e proprio vaso di Pandora.

Per Troia, difeso dagli avvocati Luca Ruaro e Puccio Forestiere, il Gip Carla Frau,  ha applicato la misura cautelare degli arresti domiciliari.

L’avvocato Troia ha risposto a tutte le  domande che gli sono state poste,  argomentando, logicamente e coerentemente  tutte le contestazioni – dice l’avvocato Luca Ruaro – e ha negato qualsiasi addebito. Ha contestualizzato molte intercettazioni che gli sono state contestate, spiegando e puntualizzando il contenuto“. Nel mirino sopratutto alcune singolari intercettazioni relative a “caramelle”  il cui riferimento, sempre secondo il Difensore del penalista avolese, sarebbe stato perfettamente chiarito da Troia.

Sottoposta a interrogatorio di garanzia anche  una donna, Noemi Forestieri, attuale compagna del detenuto a cui sarebbe giunta la droga in carcere, coinvolta anch’essa nell’inchiesta e sottoposta alla misura dell’obbligo di dimora.


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