Politica

Avola, Domani Consiglio comunale: si parlerà anche del caso “Fotovoltaico”

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Come stabilito dal presidente Stefano Libro, si riunirà domani alle 10 il Consiglio comunale di Avola. Cinque i punti all’Ordine del giorno: lettura e approvazione dei verbali delle precedenti sedute, approvazione di una mozione di indirizzo (“Costituzione di parte civile del Comune di Avola nel procedimento penale sul caso Fotovoltaico”) presentata da 7 consiglieri d’opposizione, approvazione di un Piano miglioramento dell’efficienza dei servizi di Polizia Municipale per il triennio 2015-2017.

Il quarto punto all’Odg riguarda l’affidamento del servizio di tesoriera: i consiglieri dovranno approvare o meno sia lo schema di convezione, sia il bando di gara. Infine si parlerà delle piccole modifiche apportate al Regolamento per le convocazioni e il funzionamento delle riunioni del Consiglio comunale.

Di seguito la mozione per intero presentata dai 7 consiglieri. Mozione di indirizzo: Costituzione di parte civile del Comune di Avola  nel procedimento penale sul caso “Fotovoltaico”. Premesso che: i sottoscritti consiglieri comunali hanno costituito l’ “Osservatorio sulla legalità” nel Comune di Avola; Sui lastrici di numerosi edifici del Comune di Avola sono stati installati degli impianti fotovoltaici; La procedura  seguita è  stata contestata sul piano politico e amministrativo dai consiglieri  e partiti di opposizione, in quanto ritenuta non idonea a selezionare  l’offerta  economicamente  più  vantaggiosa  e, probabilmente, non conforme alla normativa vigente in materia di accordi di  collaborazione  tra privati ed enti pubblici per la costruzione di  impianti fotovoltaici; Al fine di aprire un confronto tra le forze politiche, l’amministrazione  comunale  e la città  è stata richiesta nel 2013 la convocazione di un consiglio comunale aperto, che non è  stato  autorizzato; Nonostante tale rifiuto, i circoli cittadini di Pd e Sel hanno  organizzato un incontro  pubblico denominato  “Le 10 domande sul fotovoltaico che avremmo posto al consiglio comunale  aperto”, invitando formalmente  e pubblicamente il sindaco  a partecipare per confrontarsi nel merito; L’incontro  sulle 10 domande è  stato  disertato  dal sindaco e da tutti gli esponenti dell’amministrazione comunale, il che non ha impedito agli organizzatori e ai tanti partecipanti di sollevare quesiti tecnici, politici e amministrativi sul progetto di  fotovoltaico  nel comune di Avola; Dalla eco di questo incontro e dalle singolari coincidenze che si riscontrano sui documenti  che  compongono l’intero incartamento del progetto, ha preso spunto una inchiesta giornalistica del quindicinale La civetta di Minerva; la  comunità  avolese,  dal  primo  momento,  ha  seguito  la  vicenda  e  i  suoi  sviluppi  con grande  attenzione  e  ha  sempre  evidenziato l’esigenza di  accertare  e sanzionare  le  eventuali responsabilità, al fine di recuperare gli eventuali  mancati introiti per il Comune, che si sarebbero potuti tradurre in maggiori servizi e in un livello di tassazione meno opprimente per la popolazione;
 
Considerato che: il comando provinciale della Guardia di Finanza di Siracusa ha acquisito atti amministrativi  e audito amministratori, funzionari e imprenditori  coinvolti a vario titolo nella vicenda; La Procura della Repubblica di Siracusa ha aperto un’inchiesta a carico di otto persone, fra cui il sindaco  del Comune di Avola, dott. Giovanni Luca Cannata, per le quali il Pubblico Ministero, dott. Giuseppe Campisi, ha formalizzato la richiesta di rinvio a giudizio; Per il 10 dicembre 2015 è fissata l’udienza preliminare nella quale si costituiranno le parti in giudizio innanzi al Giudice per le Indagini Preliminari, dott. Michele Consiglio; I reati  contestati sono di particolare gravità sul piano politico-morale e, qualora provati nei vari gradi di giudizio previsti dal nostro Ordinamento, implicherebbero per il Comune di Avola  anche una grave perdita  economica, sia per i mancati introiti derivanti dall’adozione di una  procedura di selezione corretta, sia per il danno d’immagine  che deriverebbe da una vicenda che ha già fatto una cattiva  pubblicità alla nostra città.

Tutto ciò premesso e considerato, il Consiglio Comunale di Avola esprime, attraverso l’approvazione della presente mozione, la necessità che il Comune di Avola tuteli in sede legale, nel citato procedimento, gli interessi  economici e d’immagine dell’Ente e dei propri cittadini. E impegna l’amministrazione comunale, e per essa il sindaco, ad  adottare  rapidamente  gli  atti  necessari  e  funzionali alla  richiesta  di  costituzione  di  parte  civile  nel  richiamato  procedimento  penale,  al  fine  di  far valere  le  ragioni  della  comunità  avolese che, qualora accertato, potrebbe aver  subito  pesanti  pregiudizi di  natura  patrimoniale  e  d’immagine dalle  vicende  riconducibili  al  caso  “Fotovoltaico”.