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Avola, Divieto di balneazione sulla costa. Il Pd: “mare inquinato”. Cannata: “Il depuratore funziona, fatevene una ragione”

Se, dopo 17 mesi dall’entrata in funzione del depuratore, il sindaco firma un’ordinanza di divieto di balneazione per inquinamento in alcuni tratti del nostro mare c’è qualcosa che non torna. Se poi a firmare questa ordinanza è lo stesso sindaco che mostra bottigliette di acqua minerale trasparente in uscita dal depuratore, allora è evidente che o al Comune di Avola, o alla Regione qualcuno sta commettendo un macroscopico errore. È di tutta evidenza che la bottiglietta trasparente non può accompagnarsi a un divieto di balneazione, per cui o è vera l’una o è vero l’altro“. Non è affatto tenero il segretario del Partito democratico di Avola, Corrado Santuccio, nei confronti del sindaco Luca Cannata che ha firmato l’istituzione del divieto di balneazione su alcuni tratti costieri per inquinamento.

Il decreto del dirigente regionale cita testualmente fra i tratti di mare e di costa non adibiti alla balneazione per inquinamento 1.300 metri da Pantanello fino al Torrente Eughini – scarico fognario comunale, e altri 200 metri alla foce del fiume Asinaro – sottolinea – Nessuno intende puntare il dito, anche perchè è più importante capire quali sono le reali condizioni del nostro mare. A quanto risulta dall’ordinanza, seppur tardivamente, il comune ha inviato della documentazione alla regione. Se c’è da fare una battaglia contro una grave inefficienza della Regione Sicilia siamo pronti a farla anche con l’amministrazione per tutelare l’immagine della nostra città; tuttavia, se dovesse essere confermato che tratti del nostro mare sono inquinati nonostante un depuratore che i cittadini hanno pagato per venti anni e pagano tuttora a peso d’oro con bollette esorbitanti, allora chi di dovere sarà chiamato da noi e dai cittadini ad assumersi le proprie responsabilità”.

Non si fa attendere la replica del sindaco Cannata, che invocando chiarezza e trasparenza mostra un campione di acqua in uscita dal depuratore domenica 29 maggio ricordando che dai controlli anche settimanali a mare l’acqua esce limpida e cristallina. “Purtroppo ancora una volta c’è gente che non sapendo leggere una ordinanza sindacale o facendo finta di non saperla leggere speculano nel volere male la nostra città e la nostra azione di promozione turistica – risponde il primo cittadino – Abbiamo già detto più volte ed è scritto anche nell’ordinanza emanata che la non balneabilità emessa dalla Regione non tiene conto dei dati aggiornati riportati già nel sito www.portaleacque.it del Ministero della Salute e delle analisi e verifiche effettuate ai sensi di legge per la gestione del depuratore. Avola ha un depuratore funzionante e un mare pulito grazie a questa amministrazione“.


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