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Avola dice basta al cyberbullismo: le scuole fanno rete per la legalità con il contest #STOPCYBERHATE

Il 30 e 31 marzo, l’Auditorium “Rosario Livatino” ospiterà un grande evento creativo che vedrà protagonisti gli studenti e le istituzioni unite per promuovere il rispetto nel mondo digitale

Una risposta corale e decisa contro ogni forma di prevaricazione, sia online che offline. Nelle giornate di lunedì 30 e martedì 31 marzo 2026, la città di Avola diventerà il centro di un’importante mobilitazione educativa grazie al progetto #STOPCYBERHATE in rete. L’iniziativa, finanziata dall’USR Sicilia, vedrà l’Auditorium “Rosario Livatino” del Plesso Vittorini trasformarsi nel cuore pulsante di un percorso volto alla prevenzione del bullismo e del cyberbullismo.
Un’alleanza educativa senza precedenti

L’evento assume una rilevanza straordinaria grazie alla sinergia tra il II I.C. “Bianca” e il III I.C. “Capuana-De Amicis”. Per la prima volta, gli istituti comprensivi della città si uniscono in un fronte comune per educare i più giovani ai valori della gentilezza e del rispetto. Il cuore della manifestazione sarà un Contest creativo: gli alunni delle classi prime della scuola secondaria di primo grado presenteranno prodotti multimediali e artistici realizzati in classe, traducendo i temi della legalità in linguaggi moderni e coinvolgenti.

A dare forza al messaggio dei ragazzi sarà la partecipazione di un autorevole parterre di ospiti. Il programma prevede interventi del Sindaco di Avola, Rossana Cannata, di rappresentanti della Magistratura, come il Sostituto Procuratore generale Gaetano Bono, e delle Forze dell’Ordine.

Il progetto vanta inoltre il supporto di numerosi partner specialistici, tra cui l’Associazione Italiana Avvocati Matrimonialisti (AMI), l’Associazione METER E.T.S. per la tutela dei minori e l’Associazione Nazionale dei Pedagogisti Italiani (ANPE), creando una rete di protezione e ascolto che coinvolge anche lo Sportello S.O.S. Bullismo.

“Quando le scuole di un intero territorio decidono di fare rete, il messaggio arriva forte e chiaro: il cyberbullismo non ha spazio nella nostra comunità”, ha dichiarato la Dott.ssa Lucia Barbiera, Dirigente Scolastico del II I.C. Bianca. Il contest #STOPCYBERHATE non è dunque solo una competizione, ma un vero e proprio manifesto collettivo per costruire un web più sicuro e una società più umana.


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