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Avola, debiti circonvallazione, il consigliere di opposizione Rossitto: “le responsabilità non sono degli ex amministratori” |La replica del sindaco Cannata

Anche Rossitto interviene a proposito della querelle sui 7 milioni di euro di debiti

La circonvallazione di Avola è da considerarsi tra le opere pubbliche più importanti realizzate tra gli anni 80 e 90 da amministratori comunali che hanno avuto come interesse primario lo sviluppo e la salvaguardia della città di Avola. Prima della sua realizzazione, infatti, il centro abitato veniva quotidianamente attraversato da mezzi pesanti (camion, pullman, …) che determinavano un problema di viabilità, ma soprattutto di inquinamento sia atmosferico che acustico, oltre che frequenti e dannose sollecitazioni alla rete idrica e fognaria“.

Interviene con queste parole il consigliere d’opposizione Seby Rossitto a proposito della querelle sulla circonvallazione (e i debiti che gravano sul Comune) iniziata nei giorni scorsi a seguito delle dichiarazioni del primo cittadino Cannata.

Ancora uno strascico, dunque, di una polemica nata sulla scorta del “colorito” frasario del sindaco che, all’ultima seduta del civico consesso, ha usato nei confronti di chi, negli anni ’90 del secolo scorso, promosse i lavori di costruzione.

“Banditi”, così, senza giri di parole, Cannata ha apostrofato chi, all’epoca, amministrava l’Ente. Oggi, infatti, sul Comune pende una pesantissima scure di circa 7 milioni di euro di debiti dovuti proprio ai lavori per la costruzione di tale opera. Dopo il “banditi” proferito da Cannata sono iniziate le scintille con il segretario provinciale PD Salvo Adorno, piccato per l’utilizzo di tale termine, mentre da entrambi i banchi del civico consesso, si è levata la proposta della costituzione di una commissione di inchiesta sull’attività amministrativa a partire dagli anni ’90.

È grazie alla nascita della circonvallazione, inoltre, che viene realizzato contestualmente il canale di gronda,  altra faraonica ed importante opera pubblica, la cui funzione di evitare il verificarsi di gravi e dannosi eventi alluvionali è stata sino ad oggi svolta efficacemente, raccogliendo infatti le acque piovane che scendono giù dalla montagna e facendole poi sfociare a mare senza pertanto dar luogo a numerosi e cospicui allagamenti che prima della sua realizzazione erano frequenti ad Avola e che una volta hanno purtroppo determinato persino la morte di alcune persone oltre che continuamente danni e disagi di vario genere” continua ancora Rossitto, secondo il quale “non è stato corretto da parte del Sindaco di Avola Luca Cannata definire banditi degli amministratori comunali che in passato si sono prodigati per il bene comune e cioè della città di Avola e dei suoi cittadini. La circonvallazione,  il canale di gronda e tante altre opere pubbliche realizzate in passato ne sono la dimostrazione“.

Per Rossitto, infatti, la colpa di tali debiti non sarebbe da imputare agli ex amministratori ma andrebbe ricercata in altre figure chiave legate alla costruzione della circonvallazione.

Come ha dichiarato giustamente l’avvocato Salvatore Bianca in una tele emittente locale, la responsabilità non è degli amministratori comunali degli anni 80 e 90 per questi debiti di 7 milioni, che per la verità sono poco più di 4 milioni, a cui fa riferimento il sindaco, bensì di alcuni enti pubblici (la Regione per il ritardo nei trasferimenti dei finanziamenti al Comune, la Soprintendenza per il blocco dei lavori a causa del ritrovamento di reperti archeologici e poi altri enti pubblici che tardavano a dare dei loro pareri). E poi ancora delle responsabilità da parte di impresa e tecnici che avevano commesso errori procedurali” conclude il consigliere.


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