Avola, dal teatro di paglia al teatro di pietra a Cavagrande: la proposta di Acquanuvena

Progetto di democrazia partecipata

L’associazione Acquanuvena, a nome della rete delle Associazioni di Volontariato di Avola, ha presentato al Comune di Avola il Progetto “Dal Teatro di Paglia al Teatro di Pietra” , rispondendo al Bando per l’uso dei fondi che corrispondono al 2% dei trasferimenti regionali ai comuni, da destinare per progetti che coinvolgono la cittadinanza con forme di democrazia partecipata.

“Tale progetto è venuto fuori a seguito della esperienza del “teatro di paglia” che abbiamo realizzato in questi anni per i concerti dell’omaggio a Cava Grande, con le varie associazioni di Noto e Siracusa”: ne parla così l’associazione, che spiega la genesi del progetto e le sue finalità in una nota diffusa sulle pagine social di “Acquanuvena.

Il costo del progetto è di 7.000 mila euro, che comprenderebbe la messa in posa di 50 blocchi di pietra, ognuno della grandezza di un parallelepipedo rettangolo di cm 120×40, con un’altezza di 35, che riprodurrebbe le misure di una balla di paglia.

“Aver presentato il progetto non significa assolutamente che diventerebbe nostro o della Rete, ma di tutti coloro che vorranno utilizzarlo – continua la nota dell’associazione – ad uso di tutti, dal singolo che vuole contemplare la bellezza della Riserva Naturale fino a colui che si diletta a suonare o cantare o recitare poesie, perché l’arte e la natura sono in questo luogo strettamente connesse ed insieme danno vita ad una bellezza che coinvolge i nostri cinque sensi e di cui tutti gratuitamente possiamo godere. Tutto questo se tale progetto verrà scelto da quanti più cittadini avolesi in una consultazione che il Comune dovrebbe attivare su tutti i progetti che sono stati presentati, rispondendo al bando. Nella speranza che riceva il gradimento di tanti e si possa realizzare”.


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