Il complesso operatorio del presidio ospedaliero Di Maria di Avola, interessato in questi giorni da interventi urgenti di riparazione dell’impianto di climatizzazione e trattamento aria, tornerà ad essere pienamente funzionale lunedì 8 settembre.
Rassicurazioni in tal senso sono state fornite ai sindaci di Avola e Noto, rispettivamente Luca Cannata e Corrado Bonfanti, dal direttore generale dell’Asp di Siracusa Salvatore Brugaletta.
Il direttore generale, al fine di ridurre al minimo i disagi ai pazienti, ha predisposto insieme con il direttore sanitario dell’ospedale Avola-Noto Rosario Di Lorenzo un piano di riorganizzazione temporaneo fino all’ 8 settembre che ha previsto per gli interventi chirurgici urgenti ed indifferibili l’utilizzo, a partire da domani e per tutta la settimana, delle sale operatorie dell’ospedale Trigona di Noto “nell’ottica – sottolinea il direttore generale – della sinergia e della collaborazione che accomuna gli ospedali riuniti Avola-Noto a garanzia di un efficiente interscambio nell’erogazione dei servizi sanitari a favore dei cittadini di tutta la zona sud del siracusano. Confidiamo nel massimo senso di responsabilità e spirito di appartenenza e collaborazione di tutti gli attori coinvolti – aggiunge – affinché sia garantita la continuità dell’assistenza e la massima sicurezza dei pazienti e degli operatori in tale contingenza”.
“Problemi tecnici sono imprevedibili purché tempestivamente affrontati e risolti con il completo ripristino della funzionalità dei servizi erogati dal presidio ospedaliero – sottolinea il sindaco di Avola Luca Cannata -. Vogliamo rassicurare la cittadinanza dell’intera zona sud – aggiunge – dando comunicazione che le attività chirurgiche erogate dall’ospedale di Avola già dall’ 8 di settembre torneranno ad essere ripristinate così come ci è stato garantito ed assicurato dal direttore generale dell’Asp di Siracusa Salvatore Brugaletta e da tutta la dirigenza“.
Il sindaco di Noto Corrado Bonfanti aggiunge: “lo spirito di collaborazione è quello che deve contraddistinguere l’ospedale riunito Avola-Noto e, dunque, in quest’ottica i servizi devono essere garantiti dalle due strutture ospedaliere in modo continuativo compensando temporanee criticità dell’uno o dell’altro”.
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