Avola, coronavirus: supporto psicologico gratuito e vademecum per fronteggiare l’emergenza

Una guida “antistress” e un  sostegno psicologico gratuito per fare fronte alla situazione di emergenza

Una guida “antistress” e un  sostegno psicologico gratuito per fare fronte alla situazione di emergenza che può rendere fragili tutti, dai semplici cittadini fino a medici e operatori della sanità e le forze dell’ordine. Un’ iniziativa che ad Avola ha visto scendere in campo diversi professionisti. Per prima, la psicologa Serenella Spitale che ha messo le sue competenze a servizio della collettività

Il 10 marzo, all’indomani dal messaggio a reti unificate del premier Conte, ricordo di aver lungamente riflettuto sulla condizione esistenziale anomala che stiamo vivendo, per la maggior parte di noi mai affrontata prima e che è connotata da un forte carattere di imprevedibilità – dice Spitale – Quando ci si trova davanti a qualcosa di imprevedibile è facile sentirsi disorientati, confusi e a volte tristi.

Ho riflettuto su “cosa” potessi fare io per la comunità nel mio piccolo e ho deciso di usare la mia competenza offrendo un servizio di supporto psicologico gratuito, perché sono fermamente convinta che ognuno debba fare ciò che può con quello che ha, ricordandosi che siamo esseri sistemici, all’interno di una comunità, e in quanto tali le azioni di ognuno hanno un peso e una ricaduta sugli altri e sull’ambiente in cui viviamo.

Ho valutato che la portata dell’emergenza sanitaria è così importante da avere un impatto forte sulla psicologia della popolazione e che se non ci adopereremo per contenere lo stress ci ritroveremo ad avere un altro grande problema sanitario da gestire accanto a quello già esistente: quello psicologico/ psichiatrico e il burn-out dei sanitari stessi che prima di tutto sono persone, sovraesposte al rischio e che a mio avviso hanno un’energia mentale e fisica in costante diminuzione e che vanno tutelate e supportate”. L’iniziativa, lanciata sui social, ha avuto un riscontro immediato.

Nel giro di pochissime ore ho avuto molte richieste, un dato importante che non va sottovalutato – prosegue Spitale –  Alcune persone sono già state confortate dal fatto che ci fosse un servizio e si sono limitate e scrivermi e chiedermi qualche utile consiglio , altre mi hanno chiesto un primo appuntamento e così ho pensato ad un protocollo d’intervento ad hoc da applicare”. Nel nome del benessere psicologico, anche altri professionisti sono scesi in campo e le iniziative si sono moltiplicate.

Altri colleghi si sono messi a disposizione della comunità  per offrire supporto – continua Spitale – Prima su tutti il nostro ordine nazionale degli psicologi, Cnop, che ha valutato l’importanza di dare un segnale forte alla popolazione dicendo che gli psicologi ci sono e sono pronti a fare la propria parte.  Sul sito del Cnop infatti è aperta una campagna per ricevere adesioni dei colleghi psicologi chiamata #psicologicontrolapaura ed è stato approntato un vademecum per cittadini e per gli stessi colleghi, in modo che si offra un sostegno adeguato ma soprattutto competente, la parola d’ordine e gestione dello stress e resilienza. Abbiamo approntato anche  io e mio padre, Pino Spitale, psicologo psicoterapeuta, un vademecum e se volete sono a disposizione anche sui miei canali social. Ricordiamoci: restiamo uniti e non buttiamoci. Insieme, ce la faremo. In un momento come quello che stiamo vivendo non posso che citare le parole di Madre Teresa di Calcutta: Sappiamo bene che ciò che facciamo non è che una goccia nell’oceano, ma se questa goccia non ci fosse, l’oceano avrebbe una goccia in meno.”

Quella del vademecum (sia del Cnop sia dei dottori Spitale) è una iniziativa che ha avuto anche il plauso dell’amministrazione comunale. Ritenendolo, infatti, un valido strumento, il sindaco ha deciso di metterli entrambi a disposizione della comunità attraverso il sito istituzionale del Comune.

In questo momento così difficile per la comunità, ben vengano iniziative simili, nate con l’obiettivo di dare un supporto concreto a tutti: dai semplici cittadini fino alle forze dell’ordine e agli operatori sanitari – dice il primo cittadino Luca Cannata –  Ansie, dubbi e paure possono assalire chiunque. Per questo abbiamo deciso di dare  diffusione a questi vademecum”. Il documento del Cnop è già sulla home del portale del Comune, mentre l’altro sarà disponibile a breve.


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