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Avola, “Casco ma mi rialzo”: al via la campagna comunale di sensibilizzazione sull’utilizzo del casco

Campagna di sensibilizzazione e informazione in sinergia tra Comune, Comando di Polizia Municipale e scuole del territorio

“Non fare la testa di casco. Indossalo”: questo lo slogan della nuova campagna di sensibilizzazione e di informazione al corretto utilizzo del casco di protezione per i motociclisti. Il progetto si chiama “Casco ma mi rialzo” ed è promosso dal Comune di Avola con il sindaco Luca Cannata e il comando locale della Polizia municipale.

Lo facciamo per la salute dei nostri ragazzi – le parole del primo cittadino – affinché comprendano quanto siano importanti le regole per il rispetto del codice della strada e per la tutela della vita. Il mancato utilizzo del casco è un problema di cultura e costume. Dobbiamo lavorare congiuntamente per diffondere il messaggio della campagna di sensibilizzazione”.

La campagna prevede l’attivo coinvolgimento delle scuole mentre la comandante della Municipale Maria Antonietta Composto chiarisce le finalità di “Casco ma mi rialzo”, sprone contro una cattiva mentalità e una scarsa cultura delle regole: “Nella nostra città ci sono stati, purtroppo, diversi tragici episodi in cui dei ragazzi hanno perso la vita per il mancato o errato utilizzo del casco – dice -. L’attività repressiva è importante ma, da sola, non aiuta a raggiungere gli effetti sperati è necessaria, al contempo, un’attività preventiva e di informazione. Ricordiamo, comunque, che il mancato utilizzo del casco prevede una sanzione pecuniaria ed è aggravato dalla sanzione accessoria del fermo del mezzo fino a 60 giorni, se con recidiva il prolungamento arriva fino a 90 giorni“.

Step importantissimo per la campagna, come ricorda l’assessore all’istruzione Simona Caldararo, è quello dell’informazione a scuola con la divulgazione del messaggio nei diversi istituti di Avola. “Spesso i giovani si credono invincibili – aggiunge Caldararo – dobbiamo intervenire sulla cultura del rispetto delle regole e rendere i giovani consapevoli dei rischi cui possono esporsi. La scuola, insieme con la famiglia, dovrà lavorare per la diffusione del buon esempio e delle buone pratiche”.

Per l’amministrazione comunale è necessario diffondere la cultura dell’utilizzo del casco non solo tra i giovani ma anche tra i meno giovani, “non basta portarlo solo con sé – incalza l’assessore alla Polizia Municipale Massimo Grande – ma serve utilizzarlo anche nel modo corretto”.


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