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Avola, cantieri edili irregolari. I sindacati al Comune: “si sospenda la concessione”

Le tre maggiori sigle hanno segnalato agli organi preposti, 17 cantieri irregolari e, qualora siano confermati gli incroci documentali, hanno chiesto la sospensione della concessione edilizia per i lavori in questione

Prosegue la battaglia delle segreterie provinciali di Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil per la legalità nel settore costruzioni. E dopo Siracusa adesso i sindacati si sono concentrati sul Comune di Avola. Le tre maggiori sigle hanno segnalato agli organi preposti, 17 cantieri irregolari e, qualora siano confermati gli incroci documentali, hanno chiesto la sospensione della concessione edilizia per i lavori in questione.

Siamo in presenza di irregolarità nei confronti dei lavoratori occupati nelle imprese segnalate: dai contributi contrattuali Cassa Edile per omessi/incompleti versamenti alla presenza di lavoro nero – dichiarano i segretari generali provinciali di Feneal e Fillea, Saveria Corallo e Salvo Carnevale, ed il referente territoriale di Filca-Cisl, Luca Gintili- ci troviamo di fronte il solito campionario che i soliti furbetti del quaertierino sfoggiano con la solita spavalderia.”

Da qui la richiesta al comune di Avola di sospendere la concessione fino a quando non avverrà la regolarizzazione. “È questa la nostra sollecitazione – proseguono -, sicuramente durissima ma intransigente, di principio e finalizzata a un deciso cambio di marcia nella percezione del fattore legalità. Abbiamo già messo nero su bianco la nostra segnalazione. E non ci fermiamo. Nei prossimi giorni proseguiremo con il Comune di Augusta.”

Nel frattempo il sindacato degli edili afferma di essere ancora in attesa da parte del sindaco di Avola, Luca Cannata, di una risposta sul protocollo di legalità in tema di edilizia che interviene anche in materie spinose come queste. “Quel protocollo che gli presentammo a settembre aspetta ancora una risposta – concludono -. Siamo all’ennesima dimostrazione – se ce ne fosse bisogno – di quanto sia essenziale che tutti i Comuni si dotino di uno strumento condiviso di controllo e monitoraggio dei lavori edili pubblici e privati.


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