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Avola, Blitz dei 5 stelle al depuratore di contrada Zuccara… le analisi sono perfette

Nuovo blitz dei 5 stelle al depuratore di contrada Zuccara. All’ispezione ha partecipato anche il consigliere comunale indipendente Danilo Forte. Roberto Anzalone, responsabile del meet up avolese, ha voluto constatare di persona lo stato dell’impianto e nel frattempo ha chiesto delucidazioni al responsabile del depuratore, Antonio Naso, sulla fattibilità del protocollo d’intesa fra i comuni di Noto ed Avola per il collegamento fra i due impianti di depurazione.

Abbiamo preferito constatare con i nostri occhi lo stato dell’impianto – dice Anzalone – A differenza di chi fa opposizione da tastiera e computer, noi ci teniamo a toccare e vedere con mano la realtà dei fatti”. Ed ecco come è andata l’ispezione. “Abbiamo visionato i registri e le analisi – dice Anzalone – Ci siamo confrontati con il responsabile del depuratore e le analisi sono perfette, il livello batterico dell’acqua in uscita dall’impianto è pari a zero. Ci hanno lasciato controllare tutto senza farci problemi dimostrandosi preparati e disponibili a rispondere alle nostre domande”.

Poi le delucidazioni sul possibile collegamento fra il depuratore di contrada Zuccara e quello netino di contrada Calabernardo. “Il responsabile – dice Anzalone – ci ha spiegato che il nostro depuratore è strutturato per servire 40 mila unità. Allo stato attuale il 24% della popolazione avolese non è collegata alla fognatura. Si tratta di tutte quelle abitazioni fuori dal paese che hanno la fossa imhoff. L’impianto oggi è in grado di agganciare il flusso di altre 12 mila unità senza alcun problema. Bisogna però fare uno studio di fattibilità comprendendo, come ha detto Naso, dei sistemi di grigliatura e che la condotta venga portata non al depuratore, ma alla vasca di risalita di Mare Vecchio per evitare gli sbalzi di flusso”.

Stasera in Consiglio comunale si dibatterà anche di questo argomento (Leggi Qui) con i consiglieri comunali di minoranza pronti a porre altre domande al primo cittadino e a chiedere la massima condivisione del protocollo d’intesa.

Francesco Midolo


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