Avola, ai domiciliari il giovane accusato di maltrattamenti e rapina impropria

Il giovane avolese si era impossessato della scheda del reddito di cittadinanza della convivente

Arresti domiciliari per il ventottenne avolese accusato di maltrattamenti, resistenza a pubblico ufficiale, nonché rapina impropria nei confronti della propria convivente. Il giovane, infatti, si era impossessato della scheda del reddito di cittadinanza della convivente.

Oggi V.D., classe 1992, difeso dall’avvocato Natale Vaccarisi è stato portato davanti al giudice per le indagini preliminari e ha risposto, punto per punto, alle domande che gli sono state poste dal Gip e dal proprio legale.

Il difensore del giovane avolese, ha chiesto di non applicare allo stesso alcuna misura cautelare e, in subordine, ha chiesto che il ventottenne fosse ammesso al regime di arresti domiciliari. A seguito della Camera di Consiglio, il Giudice per le indagini preliminari ha accolto, seppur solo in parte, le richieste della difesa (sostenute anche da produzione documentale), disponendo per il giovane gli arresti domiciliari.


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