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Avola, accoltellò l’ex cognato: resta in carcere il 30enne accusato di tentato omicidio

Sebastiano Di Pietro è attualmente detenuto a Catania

Convalidato dal Gip Andrea Migneco il fermo per l’avolese Sebastiano Di Pietro, accusato di tentato omicidio ai danni dell’ex cognato. Resta in carcere, dunque, il trentenne, arrestato dagli agenti del Commissariato della Polizia di Stato di Avola pochi giorni fa. All’uomo che si è collegato con l’aula del Gip dalla Casa Circondariale di Piazza Lanza di Catania, era stata  applicata la misura cautelare della custodia in carcere. Di Pietro ha ammesso gli addebiti, ribadendo le stesse dichiarazioni rese al Pubblico Ministero Stefano Priolo che lo interrogò immediatamente dopo essersi costituito, nei locali del Commissariato di Polizia.

L’indagato, dopo aver accoltellato l’ex cognato all’interno di un ristorante, si era rifugiato in una casa di una zona periferica dove, a suo dire, avrebbe gettato il coltello con il quale ha ferito l’ex cognato. Ci sarebbero state delle “ruggini” pregresse alla base del gesto. Di Pietro ha raggiunto con almeno due fendenti la sua vittima, che si trovava a cena assieme alla sua compagna. Il fatto è avvenuto davanti a diversi testimoni. Subito dopo il ferimento, Di Pietro aveva fatto perdere le sue tracce per diverse ore fino a quando non si è presentato spontaneamente, accompagnato dal suo difensore di fiducia,  dal commissariato di Polizia di Avola.


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