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Avola, 10 anni dalla morte di Corrado Frateantonio: annullo filatelico per ricordare il Maestro

L'appuntamento con le iniziative per celebrare l'artista avolese è solo rimandato

Si è spento a Roma, sua città di elezione, 10 anni fa, ma la sua eredità artistica è viva e presente ancora oggi. Corrado Frateantonio, maestro del verismo pittorico, legatissimo alla sua Avola, sarà ricordato con un annullo filatelico speciale. Le celebrazioni per ricordare questo eccezionale artista, nel decennale della sua scomparsa, sono state per il momento rimandate a causa della ben nota situazione pandemica. Ma i suoi amici romani (con Gianni Izzo, responsabile Amac nella Capitale) e i suoi familiari hanno promosso un’iniziativa che coinvolge Poste Italiane.

Il “sacro fuoco dell’arte” scorreva nelle vene di Frateantonio grazie al padre, valente scalpellino. L’artista si formò e lavorò per gran parte della sua vita a Roma, che all’epoca viveva un rinnovato fermento culturale.Molte delle sue opere oggi sono presenti nelle più importanti e pregiate raccolte del collezionismo internazionale esposte in Italia, in Vaticano e all’estero. Tante le mostre personali che vanno dal 1961 al 2010: in Olanda, a  Osaka, a Montreal, Los Angeles, Amburgo, New York solo per citarne alcune. Una delle sue ultime personali, con al centro opere religiose, fu visitata da Papa Giovanni Paolo II.

La sua città, negli ultimi anni, ha ricordato in più occasioni il Maestro, con una serie di mostre, convegni e concorsi che hanno coinvolto anche le scuole, grazie ad Associazione Mediterranea Arte e Cultura (nata per volontà della famiglia di Frateantonio, presieduta dalla sorella Santa) e con il sostegno dell’amministrazione Cannata. Amac ha anche donato delle opere del Maestro che adornano alcuni edifici civili e religiosi, tra cui la chiesa di Santa Venera e il museo della mandorla e delle tradizioni agricole locali.

Campeggia, inoltre, nella sala del palazzo di città che oggi porta il suo nome, una delle sue opere più famose, dedicata all’antica Avola e ai suoi cittadini in fuga dal terremoto dove, a un occhio più attento, non sfuggiranno volti noti della politica e della cultura avolese.

L’appuntamento, dunque, per festeggiare ancora una volta il Maestro è solo rimandato.


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