Anche Avola ha il suo “Hachiko”: da 2 mesi fuori dal Pronto soccorso in attesa del padrone (che non c’è più)

Il cane pare abbia seguito fino al Di Maria l’ambulanza con la quale è stato soccorso il padrone che, purtroppo, da quelle mura non è più uscito

Foto di Corrado Costarella

Lo aspetta pazientemente da due mesi, nello spazio antistante il pronto soccorso del Di Maria, accucciato in un angolo con un musino triste. Il protagonista della vicenda è un meticcio, di cui non si sa il nome, che non ha proprio voluto saperne di lasciare l’ospedale dove aveva visto entrare il suo amato padrone per l’ultima volta nello scorso mese di agosto. E aspetta, invano, che il suo “papà” umano torni da lui.

A raccontare questa toccante vicenda è Peppe Scaglione, un volontario della “Misericordia” che fa parte anche di un’associazione animalista di Portopalo di Capo Passero. “Si può dire che è diventata la mascotte dell’ospedale – dice Peppe Scaglione – qui tutti lo conoscono e cercano di dargli conforto. I dipendenti dell’ospedale, infatti, non gli fanno mancare né cibo, né acqua e, soprattutto, una carezza”.

Una storia che ricorda quella di Hachiko, l’Akita che negli anni Trenta, alla stazione di Shibuya in Giappone, attese per dieci anni il ritorno del suo padrone, fino alla fine dei suoi giorni. Ora si cerca una casa per il cane, che ha già conquistato i cuori dei dipendenti dell’ospedale, degli operatori e anche degli utenti che non mancano di coccolarlo. Anche se il rischio che scappi per poter tornare di nuovo davanti alle porte di quell’ospedale è molto alto.

Mi dicono che sia stato allontanato in un paio di occasioni – continua Scaglione – ma che è comunque riuscito a tornare al Di Maria, nella speranza di ritrovare il suo padrone. È uno strazio vederlo correre incontro alle autoambulanze che arrivano al Pronto soccorso e in cui pensa di ritrovare il suo amico umano”. Il cane, infatti, pare abbia seguito fino al Di Maria l’ambulanza con la quale è stato soccorso il padrone che, purtroppo, da quelle mura non è più uscito.

Una storia che ha commosso tutti e sta facendo rapidamente il giro del web e che ha già interessato alcune associazioni locali che si occupano di tutela degli animali. Sul posto, infatti, sono giunte diverse volontarie che stanno cercando uno stallo urgente e una buona adozione per questo amico a 4 zampe che ha ancora tanto amore da dare.


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