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A 30 anni dal diploma, reunion degli ex studenti del Liceo Classico di Avola

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Reunion classico avola

A trent’anni esatti dal diploma, gli ex studenti del Liceo Classico avolese si ritrovano per una reunion che ha il sapore di un tempo sospeso. Tre decenni sono un solco profondo: carriere consolidate, famiglie, trasferimenti, traguardi e le inevitabili cicatrici della vita adulta. Eppure, al primo abbraccio, al primo sguardo incrociato oltre i segni del tempo, ogni distanza sembra azzerarsi in un istante.

Riemergono così gli aneddoti legati alle versioni di Tucidide, il timore per le interrogazioni alla prima ora, i compiti passati sottobanco e le gite scolastiche. I professori di un tempo, figure severe o caricature indimenticabili, tornano a ripopolare i racconti, rievocati con l’affetto e l’ironia che solo la maturità sa regalare. In questo fluire di memoria, un pensiero silenzioso e colmo di commozione è volato a una compagna speciale il cui sorriso resta impresso nei cuori di tutti.

Una reunion a così tanti anni di distanza supera la semplice nostalgia. Quella generazione, cresciuta a pane, metafore e sintassi rigida, si ritrova oggi con la consapevolezza che quelle letture storiche e filosofiche non erano semplici nozioni da registro, ma sono diventate, nel tempo, vere e proprie mappe per orientarsi nella complessità della vita quotidiana.

La vera emozione è riscoprirsi custodi della storia degli altri. Ognuno degli ex compagni di scuola, infatti, conserva un pezzo della giovinezza dell’altro, un frammento di quella stagione irripetibile in cui tutto doveva ancora cominciare. Uno speciale incontro reso possibile dal comitato organizzatore, che con dedizione e affetto ha lavorato instancabilmente dietro le quinte per rintracciare tutti, coordinare i dettagli e rendere possibile questo magico ritorno al passato.

La serata si è conclusa con le inevitabili promesse di non lasciar passare altri trent’anni prima del prossimo incontro. Ma, al di là dei buoni propositi, resta la certezza rassicurante che il valore di certi legami non teme la distanza né lo scorrere del tempo.

Con qualche ruga in più ma con lo stesso spirito sfrontato dei diciott’anni, la classe 1995/1996 dimostra che, da qualche parte, un gruppo di ragazzi dell’ultimo banco sta ancora ridendo, pronto a sfidare la campana dell’ultima ora.