Tentata estorsione ai danni di un cantiere edile alle porte di Avola: dal carcere ai domiciliari uno dei condannati

La V sezione penale del Tribunale di Catania, in parziale accoglimento dell'appello proposto dalla difesa di Luciano Capozio ha sostituito la misura cautelare della custodia in carcere con i domiciliari

Il gup del tribunale di Catania, Alessandro Sorrentino, a dicembre del 2018 aveva condannato a 3 anni e 8 mesi per Giuseppe Capozio, 3 anni e 4 mesi per Paolo Zuppardo, Luciano Capozio e Corrado Lazzaro, assolvendo quest’ultimo dall’accusa di attentato incendiario contro un cantiere edile per la costruzione di una clinica alle porte di Avola nei confronti di un’impresa di Sortino. L’accusa per i quattro era di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso quattro avolesi al termine del processo di primo grado celebrato con il rito abbreviato.

Adesso, la V sezione penale del Tribunale di Catania, in parziale accoglimento dell’appello proposto dalla difesa di Luciano Capozio ha sostituito la misura cautelare della custodia in carcere con i domiciliari. A Capozio è stata riconosciuta l’incensuratezza e il fatto che il tempo trascorso in carcere possa aver avuto un effetto dissuasivo da ricadute in attività delinquenziali.


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