Tennis, Salvo Caruso sfida Nole Djokovic. Domani, al Roland Garros, Avola col fiato sospeso: “devo mettercela tutta”

Tutta Italia domani farà il tifo per il giovane campione avolese, che sfiderà il numero 1 del tennis mondiale

Cresce l’attesa per l’incontro di domani sul campo di Roland Garros che vedrà Salvo Caruso battersi alle 11 contro Nole Djokovic. In tanti, in queste ore, stanno organizzando dei veri e propri “gruppi di ascolto” con i quali seguire l’impresa di Salvo, partito anni fa dagli avolesi “campetti di Raeli”, dove “da ragazzino facevo volare la racchetta dappertutto se non ero contento di come giocavo e come andava la partita”, come ha dichiarato ai microfoni di più cronisti in questi giorni, per arrivare oggi al celebre torneo del grande slam.

Dalla 147ma posizione nel ranking Atp, Salvatore dovrebbe ritrovarsi a n.121 a fine Roland Garros,  a meno che non ripeta il  miracolo compiuto nel 2018 dal suo collega Marco Cecchinato battendo Novak Djokovic al prossimo turno. In quel caso, dopo aver sorpreso già tutti con la vittoria su Gilles Simon, n.33 ATP ed ex n.6 mondiale (che giocava con il sostegno della “sua” Francia sugli spalti), oltre che migliorare ancora di più il ranking mondiale, Salvo entrerebbe di diritto negli annali sportivi. Dal canto suo, Caruso sembra abbastanza sereno, nonostante il “peso” inevitabile dello scontro con il numero 1 del tennis mondiale.

La pressione? Il livello è alto, ma ho dimostrato di saperci stare dentro” ha dichiarato il campione avolese  “Nessuno entra in campo convinto di non vincere. Si cerca di dare tutto e poi se l’altro è più forte vince. Pressione uguale tra giocare con Simon o Djokovic. Devo comunque mettercela tutta.” Nel frattempo il suo avversario sembra stia “studiando” il suo giovane sfidante.

È davvero curioso che giochi il terzo match in un torneo del grande slam con qualcuno che non avevo mai affrontato prima. Non mi era mai successo in carriera” ha dichiarato Djokovic ai microfoni del “Corriere dello sport”, che, comunque ritiene sia “una cosa positiva. Vuol dire che c’è un ricambio generazionale e che stanno emergendo nuovi giocatori. Dovrò fare i miei compiti a casa, cercherò di analizzarlo. Ha grande fiducia nei suoi mezzi e niente da perdere. Sono sicuro che sarà molto motivato a dare il meglio”


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