Sospesa l’interdittiva antimafia per il lido Sun Sea Beach di Avola. Per il Cga la sola parentela coi Crapula non basta

La titolarità dell'attività è di Teresa Vaccarella, moglie di Rosario Crapula e nuora del capomafia Michele

Sospesa l’interdittiva antimafia della Prefettura di Siracusa per il lido Sun Sea Beach di Avola. Il Cga ha ribaltato la decisione del Tar ritenendo che il rapporto di parentela non può, in ogni caso, costituire un elemento dal quale dedurre la pericolosità sociale di un individuo. La titolarità dell’attività è infatti di Teresa Vaccarella, moglie di Rosario Crapula e nuora del capomafia Michele.

“Dall’esame del provvedimento interdittivo impugnato – si legge nell’ordinanza – non emergono condotte obiettivamente riconducibili ai pregiudicati in esso indicato, dalle quali si possa logicamente desumere che i soggetti in questione si siano adoperati per condizionare l’attività della ditta ricorrente al fine di agevolare o favorire, eventualmente anche dall’esterno, associazioni criminali mafiose o singoli soggetti appartenenti ad un’associazione mafiosa o che la ditta abbia subito condizionamenti di tal tipo per effetto di infiltrazioni mafiose da essi indotte”.

L’interdizione si fonda principalmente sul fatto che la persona controllata, che detiene il 99% delle quote della società, è legata da rapporti di parentela con un soggetto condannato per mafia e per estorsione (è nuora di quest’ultimo), quindi la Prefettura desume automaticamente che la società sia gestita e controllata dal suocero pregiudicato. Ma dal provvedimento non si evincono le altre ragioni per le quali l’amministrazione ritiene che la società sia di fatto gestita e controllata dal soggetto mafioso. Il Consiglio di giustizia amministrativa riporta alla giurisprudenza del Tar, del Consiglio di Stato e della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, citata dal difensore Alvise Troja in appello, secondo cui il cosiddetto calcolo delle probabilità come elemento determinante non può essere l’unica base per l’adozione di simili provvedimenti ma deve comunque evidenziare eventuali tendenze o caratteristiche percepibili.

“L’ordinanza – chiosa l’avvocato – si pone quale fondamento preclusivo di ogni altra iniziativa interdittiva nei confronti delle attività dei membri della famiglia Crapula, sancendo lapidariamente principi generali applicabili anche successivamente a casi simili”.


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