Ospedale Avola-Noto: scontro aperto tra i sindaci Bonfanti e Cannata

Bonfanti: "noi rappresenteremo lo stesso tutte le istanze della zona sud della provincia di Siracusa". Cannata: “quali istanze difende?"

A me sembra che il sindaco di Avola Luca Cannata abbia perso per strada buon senso e obiettività. Non ha partecipato alle riunioni a cui è stato invitato perché non convocate da lui. Non ha condiviso il lavoro della nostra commissione speciale perché non è stata incaricata da lui e non si può parlare di sanità nella zona sud della provincia di Siracusa perché ne può parlare solo lui. Detto questo, il Movimento 5 Stelle non è mai stato tenero nei miei confronti ma ha dimostrato grande sensibilità quando si parla di argomenti di interesse pubblico che impattano con il benessere della comunità”. Questa la dichiarazione del sindaco di Noto Corrado Bonfanti sull’incontro di giovedì a Roma per parlare di sanità con il Ministro della Salute, Giulia Grillo, che ha fatto infuriare i sindaci di Avola e Portopalo.

“Il Ministro della Salute Giulia Grillo, siciliana e perfetta conoscitrice della nostra terra, non si è sottratta al dialogo – dice – Non può non esserci interesse a potenziare l’ospedale unico Avola-Noto e a far crescere i servizi sanitari in questo lembo di Sicilia. Io so che andremo insieme con i componenti della commissione consiliare sulla sanità a difendere gli interessi delle comunità di Avola, Noto, Rosolini, Pachino e Portopalo di Capo Passero. Anche se il sindaco Cannata non si sente rappresentato, noi rappresenteremo lo stesso tutte le istanze della zona sud della provincia di Siracusa. Quando si tratta di salute dei cittadini non ci sono colori politici o permalosità che ne possano ostacolare il sacrosanto diritto“.

Dichiarazioni che hanno nuovamente provocato la reazione del sindaco Luca Cannata: “basta populismi, il sindaco Corrado Bonfanti la smetta di mettere contro le comunità della zona sud. Le passerelle non ci interessano, mi interessa che ci sia un ospedale di Noto e di Avola che funzioni, ma evidentemente a lui piace fare solo passerella campanilistica”. Bonfanti si lamentò quando l’assessore regionale Ruggero Razza passò da Avola e si parlò di sanità e il sindaco Cannata si chiede per quale motivo, adesso, è il collega netino ad andare, da solo e senza alcuna delega, nella Capitale a rappresentare un distretto che non lo ha delegato. Peraltro, la posizione di Avola coincide con quella di Portopalo, tanto che anche il sindaco Gaetano Montoneri aveva obiettato all’opportunità di questa visita di Bonfanti.

“A differenza sua, io sto con la gente che soffre, con i malati e con le persone che hanno bisogno di una buona sanità – aggiunge Cannata – Sta perdendo tempo con queste passerelle, che poi vorremmo capire a cosa servono, mentre c’è gente che aspetta anche un anno per avere una visita specialistica, che aspetta ore al Pronto soccorso, che fa la spola tra Noto e Avola a causa dei reparti suddivisi tra le due strutture. A me interessa che venga messo in funzione, e bene, ciò che c’è già oggi. Poi, se riusciremo ad aumentare i posti letto anche con l’aiuto dei privati, ben venga. Le chiacchiere le lascio invece a chi gioca sulla salute dei cittadini”.

Il sindaco di Noto, infatti, avrebbe pubblicamente dichiarato di voler lasciare tutto inalterato fino a quando non si otterrà un aumento di 100 posti letto per l’ospedale Avola-Noto, ma Cannata non vuole attendere ricordando che questa contrapposizione sulla rete ospedaliera non è emersa quando, a Roma e Palermo, Bonfanti governava con il Pd. Quando lo stesso primo cittadino ha firmato il piano di rifunzionalizzazione. “Vorremmo comprendere – sottolinea – qual è il fine di lasciare tutto inalterato, con una sanità che evidentemente non funziona efficacemente, millantando l’attesa di posti letto che nulla hanno a che vedere con le istanze immediate dei cittadini. Bonfanti la smetta, non possiamo vedere le comunità in lotta con il rischio di perdere del tempo che a nessuno serve. Dobbiamo, invece seguire le direttive già concordate con l’assessore Razza e chiedere accelerazione sul buon funzionamento delle strutture di Noto e di Avola. Nessuna delle due deve chiudere, ma si devono solo fare funzionare in modo complementare e bene per tutti, come previsto dai tecnici dell’Agenzia nazionale della sanità”.

Ma soprattutto, avendo Bonfanti annunciato che sarà a Roma con i componenti della commissione consiliare (di Noto) sulla sanità a difendere gli interessi delle comunità di Avola, Noto, Rosolini, Pachino e Portopalo di Capo Passero, il sindaco Cannata chiude con una domanda diretta: “quali istanze difende? Non capiamo cosa voglia difendere. L’unica cosa da fare, invece, è far funzionare l’esistente e subito perché è sotto gli occhi di tutti che abbiamo due mezzi ospedali che non riescono a dare risposte efficienti alla salute di tutti i cittadini della zona sud e dei turisti che la visitano”.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo