Nessuna estorsione per ottenere il servizio di sicurezza allo stadio: assolti due tifosi del Real Avola

Di Pietro e Sinatra erano accusati di avere compiuto pressioni ai danni dell'allora presidente della squadra di calcio avolese, per rescindere il contratto con il servizio di sicurezza allo stadio

Il Collegio Penale del Tribunale di Siracusa (presidente Antonella Coniglio, a latere Catalano e Mazziotta), in linea con le richieste del pubblico ministero, Andrea Palmieri, ha assolto Santo di Pietro e Sebastiano Sinatra, rappresentati dagli avvocati Natale Vaccarisi e Sebastiano Troia.

I due, tifosi del Real Avola, erano accusati di estorsione in concorso, aggravata dall’avere agito con più persone ai danni del presidente (all’epoca dei fatti) della squadra di calcio avolese Antonino Longo, reato che sarebbe stato commesso nell’ottobre del 2010. Le vicende in cui i due, secondo l’accusa, erano coinvolti riguardavano le presunte pressioni che Sinatra e Di Pietro avrebbero compiuto ai danni del presidente del Real Avola per ottenere l’affidamento del servizio di sicurezza allo stadio per la stagione calcistica 2010/2011.

Nello specifico, secondo l’accusa, i due avrebbero preteso la rescissione del contratto per il servizio di steward con la società che ne aveva l’appalto per favorire un’altra ditta. La produzione documentale e testimoniale della difesa dei due ha, invece, dimostrato l’insussistenza del fatto. Ieri, dunque, è arrivata l’assoluzione per entrambi, che hanno dimostrato di essere soltanto dei semplici tifosi, senza alcun interesse per la vigilanza dello stadio.


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