Il “treno storico del gusto” fa tappa ad Avola

L'iniziativa, promossa da Fs e Slow food, arriva ad Avola per la prima volta

Domenica prossima il “treno dei dolci e dei prodotti iblei” arriverà alla stazione cittadina. Nel circuito dei treni storici del gusto, iniziativa promossa dall’assessorato regionale al Turismo e dalla Fondazione Fs, insieme con Slow Food Sicilia, quest’anno è stata inserita anche Avola assieme al suo territorio. Un progetto regionale,  sostenuto fortemente dal sindaco Luca Cannata, dall’assessore allo Spettacolo Luciano Bellomo e dal dirigente Attività Produttive Carmelo Macauda che comprende ben 52 itinerari e 87 comuni che dalla primavera all’inverno saranno attraversati da storiche locomotive diesel o elettriche e automotrici. Si tratta della seconda edizione dell’iniziativa, che lo scorso anno ha fatto registrare oltre 10 mila presenze.

I viaggiatori partiranno a bordo di una locomotiva storica da Siracusa e passeranno da Cassibile prima di giungere alla stazione di Avola. Visiteranno, accompagnati da Sara Andolina di Pro Loco,  il territorio che comprende le meraviglie naturali dei Laghetti di Cavagrande del Cassibile e gli abitati di Avola antica e di Noto antica che, con i loro affascinanti resti, testimoniano una storia urbana  interrotta bruscamente dal sisma del 1693. Con la visita dell’esagono, del  teatro Garibaldi, delle principali chiese e del Borgo marinaro, si chiuderà il programma mattutino. Il pomeriggio sarà dedicato al racconto delle eccellenze enogastronomiche del territorio proposto all’interno del Museo della Mandorla e dell’annesso campo espositivo (dove crescono vitigni, mandorli, limoni e canna da zucchero), guidati dal personale del museo  e del consorzio mandorla di Avola.

I viaggiatori saranno, inoltre, accolti dal Gruppo Folk Val di Noto diretto da Margherita Puglisi e completeranno la visita con  il laboratorio del Gusto realizzato da Slow Food con confetti, biscotti, latte di mandorla, biancomangiare e il vino dessert mandolinero.  “Abbiamo voluto aderire a questa importantissima iniziativa che rappresenta un’ottima vetrina per le bellezze del territorio e le eccellenze enogastronomiche – spiega l’assessore Bellomo –  rappresenta un esempio virtuoso di progettazione e di collaborazione tra diverse realtà  come Fs e Slow Food e con il coinvolgimento del nostro Museo e dei produttori locali. Quando si fa gioco di squadra con le altre realtà virtuose del territorio, i risultati ci sono e si può fare vera promozione”.


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