Il museo della mandorla di Avola restaurato grazie ad Ancos-Confartigianato

Gli interventi saranno finanziati dall’associazione grazie al contributo del 2 per mille

Confartigianato Sicilia e Ancos, l’Associazione nazionale comunità sociali e sportive di Confartigianato, firmano quattro importanti restauri in Sicilia. Gli interventi sono stati presentati questo pomeriggio, nel corso di una conferenza stampa nel Salotto del Palco Reale del Teatro Massimo. I restauri saranno realizzati nei territori di Palermo, Enna, Librizzi e Avola.

“Confartigianato da tempo porta avanti con forza la valorizzazione dei Beni Culturali e del turismo. Un connubio per noi vincente, la formula su cui puntare per il futuro dell’Isola – dice il vice presidente nazionale di Confartigianato Imprese con delega al Mezzogiorno, Filippo Ribisi –. I restauri che Ancos ha deciso di finanziare si inseriscono perfettamente in questa nostra strada, valorizzando quattro beni monumentali della Sicilia. È per noi motivo di orgoglio firmare il recupero del portone d’accesso al foyer del Teatro Massimo, o ancora far rivivere antichi pezzi custoditi nelle chiese ormai distrutti dal tempo e dal degrado. Sono quattro interventi segnalati dal territorio. Interventi che non vogliono essere sostitutivi di quello che deve essere un intervento pubblico, ma vogliono dare un piccolo contributo, un segnale, di quanto può essere utile e produttiva la collaborazione tra pubblico e privato, tra imprese ed Istituzioni, per la valorizzazione del territorio, che per noi significa anche crescita delle piccole imprese, che vogliono essere e possono ritornare ad essere porta del territorio. In un territorio che vuole riconquistare la dimensione di comunità”.

Alla conferenza stampa hanno preso anche i vertici provinciali della federazione: Giuseppe Pezzati (presidente Confartigianato Imprese Palermo), Maurizio Gulina (presidente Confartigianato Imprese Enna), Pietro Sturniolo (vice presidente provinciale Confartigianato Imprese Messina) e Daniele La Porta (presidente Confartigianato Imprese Siracusa).

“Grazie al contributo del 2 per mille destinato alle associazioni culturali – spiega Fabio Menicacci, segretario nazionale Ancos – la nostra associazione ha finanziato in tutta Italia quindici progetti di restauro, recupero, promozione e valorizzazione del patrimonio storico, artistico, architettonico e artigianale dei comuni coinvolti. Ben quattro di questi restauri saranno realizzati in Sicilia. Questa iniziativa dimostra ancora una volta l’attenzione che l’associazione rivolge alla tutela dei territori, anche attraverso la promozione ed il recupero del patrimonio”.

Il progetto per il museo della mandorla di Avola prevede due fasi: la prima è quella di restauro e messa in uso di antichi attrezzi e macchinari della produzione mandorlicola, custoditi nel museo. Si tratta di macchinari per la smallatura, la calibratura e anche delle antiche bassine in ottone per la preparazione dei confetti. La seconda fase prevede l’allestimento e la fruizione di questa linea di produzione mandorlicola restaurata e la valorizzazione e realizzazione di percorsi formativi ed informativi, sia rivolti a turisti ed a scolaresche, sia di livello superiore rivolto agli addetti ai lavori, quali maestri pasticceri e maestri confettieri, nonché a cuochi. La prima fase dovrebbe essere portata a termine entro il mese di aprile mentre la valorizzazione sarà avviata a termine dei lavori di restauro con la realizzazione di eventi fino alla prima decade di giugno, eventi tendenti a valorizzare questa specifica ed antica tradizione artigianale del territorio.

La volontà della mia amministrazione – afferma il sindaco Luca Cannata – è quella di continuare a dare lustro a un prodotto di qualità come la nostra mandorla e non solo. Tra i tanti obiettivi che si pone il museo c’è anche quello di evidenziare la forte identità del territorio oltre a voler dare nuovo lustro ai valori della “terra” e alla lavorazione del prodotto, attraverso la valorizzazione degli antichi mestieri. Un’iniziativa che da un altro impulso all’offerta turistica di Avola che porterà ulteriori benefici sia dal punto di vista artigianale sia da quello commerciale”.


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