Avola, tutti i dati ufficiali sul turismo forniti dalla regione: “solo” 8.321 turisti hanno dormito in città nel 2016, trionfa il soggiorno “in nero”

Nessun arrivo e nessuna posizione "registrata" invece come casa vacanza in tutto il territorio avolese. Basta farsi un giro su booking.com o airbnb.com per capire che invece le strutture ci sono, e anche parecchie

Se si dovesse solo tener conto dei dati ufficiali trasmessi dagli albergatori o dai proprietari delle strutture ricettive all’assessorato regionale al Turismo e poi passati all’Istat, l’Avola del turismo avrebbe sì una notevole crescita dal 2015 al 2016, ma lungi dal definirsi soddisfatta. La realtà è invece ben diversa. Basta incrociare qualche dato e capire che il “nero” nel mercato del turismo vale, almeno, il triplo del dichiarato.

Anno 2015. Gli arrivi registrati in città sono appena 3.361. Le presenze, ovvero i numeri di pernottamenti, sono 10.756. La durata media della permanenza in città è quindi 3,20 giorni a turista. Dei 3.361 turisti registrati, 2.471 sono italiani e 890 arrivano dall’estero. Ben 2.087 hanno soggiornato nei 7 alberghi presenti in città, 539 nei 6 agriturismi, 734 nei 19 b&b. Infine 1 viaggiatore nei 4 affittacamere. Rimane a 0 arrivi la voce campeggi, forse per qualche difetto di comunicazione. Compariranno infatti nei dati 2016. Nessun arrivo e nessuna posizione “registrata” invece come casa vacanza in tutto il territorio avolese. Basta farsi un giro su booking.com o airbnb.com per capire che invece le strutture ci sono, e anche parecchie. 

Anno 2016. Gli arrivi registrati in città salgono a 8321. Praticamente il 250% in più dell’anno precedente. Neanche l’organizzazione delle olimpiadi fa registrare questi incrementi di arrivi in così alta percentuale.  Con ordine. Le presenza, ovvero i numeri di pernottamenti, salgono a 23716. Scende quindi il pernottamento medio che passa da 3,20 gg a 2,85 gg. Degli 8321 turisti registrati, 5.466 sono italiani e 2.855 arrivano dall’estero. In pratica il turismo oltre confine sarebbe aumentato in un solo anno del 320%. Ben 3.140 hanno soggiornato nei 4 alberghi presenti in città, 1.315 negli agriturismi che nel frattempo sono diventati 7 in totale, 1.932 nei b&b che da 19 sono diventati 22. I 4 affittacamere passano da 1 visitatore a 327 in un solo anno. Nel 2016 compaiono di dati dei 2 campeggi presenti in città, che fanno registrare 1.607 arrivi. Resta sempre a 0 la casella “casa vacanze”, sia per strutture registrate e quindi per arrivi.

Su Avola risultano registrate alla regione 42 attività di ricezione turistica: 1 hotel 4 stelle, 4 hotel 3 stelle, 1 hotel ad 1 stella, 2 campeggi, 4 affittacamere, 7 agriturismi e 22 bed & breakfast. La realtà di fatto è ben diversa. Solo sul sito di prenotazioni booking.com sono registrate 242 attività che esercitano la tipologia di ricezione turistica nel territorio avolese. Numeri contrastanti che fanno riflettere, che dovrebbero far aprire un tavolo di confronto. La macchina del turismo funziona se tutti fanno la propria parte. Ma quello di Avola non è un caso isolato. 

Il presidente di FederAlberghi, Bernabò Bocca, ha sottolineato (in un meeting di aprile 2017) come il mercato del sommerso che riguarda la ricettività turistica è quasi il triplo del dichiarato. Il moltiplicatore (utilizzato da UnionCamere e Istat) per passare dalle presenze rilevate dall’Istat presso le strutture alle presenze stimate, in Sicilia è di 1,75 per il movimento degli stranieri, di 3,61 per quello dei residenti in Italia e di 2,69 per quello complessivo. Conti alla mano quindi, usando lo stesso moltiplicatore su Avola e per l’anno 2016, si possono stimare in 19.732 gli arrivi di italiani e in 4.996 gli arrivi di stranieri. Un totale di 24.728 arrivi: ora i numeri cominciano a quadrare.


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