Avola, era stato trovato con droga e armi, passa dal carcere ai domiciliari: il Gip convalida le richieste dell’avvocato

Nel provvedimento emesso dal giudice si legge "ritenuto che nel caso si specie permangono le esigenze cautelari, ma che così come evidenziato dall'avvocato difensore, dette esigenze di tutela possano essere eseguite in arresto domiciliare"

Era stato fermato ed arrestato il 20 settembre a Lido di Noto perché trovato in possesso di 1 kg e mezzo di hashish, 11o grammi di cocaina e una pistola calibro 7,65  con matricola abrasa, con annesso caricatore e 5 proiettili dello stesso calibro. Ieri Paolo Lanteri, classe 79, è uscito dal carcere e in attesa delle indagini per lui è scattata la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Ieri il giudice per le indagini preliminari Anna Pappalardo, a seguito di un istanza ben motivata depositato dall’avvocato Natale Vaccarisi, in attesa dell’esito della analisi sulle sostanze e sull’arma posta in sequestro ha sostituito la misura cautelare in carcere con gli arresti domicialiari.

Nel provvedimento emesso dal giudice si legge “ritenuto che nel caso si specie permangono le esigenze cautelari, ma che così come evidenziato dall’avvocato difensore, dette esigenze di tutela possano essere eseguite in arresto domiciliare“. Per questo motivo applica a Lanteri la misura cautelare degli arresti domiciliari.


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