Avola, “together we can”: scambio culturale per i ragazzi del Capuana

Gli studenti hanno preso parte a una serie di laboratori a Cracovia, assieme alle rappresentanze di altre nazioni europee

Ancora una volta la scuola, grazie all’impegno e alla sinergia di tutto il personale, delle famiglie e delle risorse del territorio, si dimostra la sede più adatta per promuovere la riflessione sui valori fondanti di una moderna società civile, una società sempre più aperta al confronto con le altre culture, pronta a valorizzare la diversità come preziosa risorsa”. Sono le parole della dirigente scolastica Domenica Nucifora che ha così commentato la seconda parte del progetto Erasmus “Together we can” in cui sono stati coinvolti gli studenti del “Capuana”. I ragazzi hanno realizzato la seconda mobilità nei giorni scorsi. La destinazione è stata Cracovia, città del Sud della Polonia, nota per il suo centro medievale e per essere un importantissimo centro culturale, artistico e universitario.

Gli alunni hanno avuto l’opportunità di condividere, con le rappresentanze degli altri Paesi europei coinvolti nel progetto, attività e visite guidate, orientate alla conoscenza del territorio, della storia, delle tradizioni e della cultura della Polonia ma sopratutto della terribile pagina di storia legata al secondo conflitto mondiale. Il momento più toccante dello scambio culturale, infatti, è stato il confronto con la storia della Polonia: dalla visita alla principale sede della Gestapo, al campo di concentramento e sterminio tedesco nazista di Auschwitz-Birkenau, diventato nell’immaginario collettivo il simbolo universale dei lager.

Più forte deve essere l’impegno di ognuno nella trasmissione della memoria – continua Nucifora – affinché quello che è successo in un periodo oscuro e violento della nostra storia non accada mai più e affinché le pagine del futuro siano riempite con le parole della pace, della speranza, dell’amore, della solidarietà”. I ragazzi del Capuana, accompagnati dalle docenti Gisella Lanteri e Debora Barbagallo, hanno avuto, poi, una serie di incontri con gli altri studenti della Polonia, del Portogallo, della Spagna e di Cipro.

Assieme hanno dato vita a un laboratorio artistico volto alla personalizzazione di alcune magliette con riferimenti ai temi dedicati alla pace e alla solidarietà e hanno dedicato una giornata alla presentazione degli “eroi della solidarietà” di ciascuna nazione partner. Coinvolti nel progetto Daniela Scifo, Maria Rita Raeli, Sebastiano Basile, Giovanna Campisi e le associazioni “SuperAbili Onlus” e “Meter Onlus”


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