Avola, spettanze arretrate dei dipendenti comunali: è scontro tra consiglieri

Botta e risposta tra Seby Rossitto, consigliere di opposizione di "Alternativa avolese" e Salvo Coletta, capogruppo "Avola la nostra terra"

Ammontano a 900 mila euro le spettanze arretrate dei dipendenti del Comune di Avola relative a progetti, indennità e straordinari. Denari che “risultano essere dovuti da tempo e che rappresenterebbero indubbiamente un grosso ristoro economico per i dipendenti comunali e le loro famiglie”.

A parlare è Seby Rossitto, consigliere di opposizione, che in una interrogazione chiede al primo cittadino avolese quanto tempo occorre per la liquidazione, considerato anche, aggiunge Rossitto, che “l’11 giugno 2019 le R.S.U. delle sigle sindacali Cisl, Uil e CSA hanno sottoscritto un documento unitario con il quale si chiede un incontro urgente all’Amministrazione comunale di Avola al fine di calendarizzare le spettanze arretrate di tutti i dipendenti comunali” . Nello specifico, si tratta di cifre relative a progetti finalizzati nel 2017  per € 150.000,00 circa; progetti finalizzati nel 2018 per 144.000 euro circa; straordinario Elezioni Politiche del 2018 per € 42.000,00 circa; indennità di vacanza contrattuale per € 463.000,00 circa e, infine, retribuzione di risultato alle posizioni organizzative 100.000 euro circa.

A rispondere al consigliere di opposizione è Salvo Coletta, capogruppo in seno al civico consesso del movimento “Avola La nostra Terra”: “Oltre alle spettanze, il consigliere Rossitto dovrebbe occuparsi di seguire il problema relativo al pagamento delle tasse da parte dei dipendenti – dice Coletta –  È una questione di diritti e doveri: gli uni non possono prescindere dagli altri. La situazione è notoria sotto tutti i punti di vista e, infatti, abbiamo fatto presente che ci sono alcune compensazioni da fare e che diversi progetti andranno, appunto, ad essere compensati. Il Comune non va gestito con la logica dei tempi passati, limitante e inefficace, ma va gestito come un buon padre di famiglia, nel rispetto di tutte le parti. Gli stipendi vengono pagati mensilmente, e l’accessorio sarà pagato anche , tenendo ben presente che l’ente “soffre” a causa, anche, di un problema di riscossione dei tributi e di mancanza dei trasferimenti nazionali e che la situazione di cassa per tutti i comuni siciliani è precaria. Basta, a tal proposito, considerare la situazione dei comuni vicini che non riescono neppure a pagare gli stipendi mensili”.


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