Avola, il segretario del Pd Corrado Santuccio difende Amato e contrattacca sulle dimissioni del Presidente del consiglio comunale

Il segretario del Pd scende in difesa, contrattaccando l’amministrazione comunale. Le recenti dimissioni del presidente e del vicepresidente del consiglio comunale hanno scosso l’ambiente politico.

Il Partito Democratico batte un colpo. Dopo un lungo silenzio post elettorale, il segretario del circolo cittadino Corrado Santuccio torna a parlare nel momento di difficoltà di uno dei suoi consiglieri comunali, Nino Amato finito al centro di una “querelle” con l’amministrazione comunale per l’atteggiamento tenuto in aula consiliare il 21 luglio.

Il segretario del Pd scende in difesa di Amato, contrattaccando l’amministrazione comunale. Le recenti dimissioni del presidente e del vicepresidente del consiglio comunale hanno scosso l’ambiente politico. Domani, nel corso del consiglio comunale convocato alle 10,15  si procederà a nuove elezioni, anche se non sembrano previsti colpi di scena. Iacono e Dell’Albani potrebbero riottenere la fiducia dalla maggioranza dell’aula.

Il consigliere Amato – dice Santuccio – così come i consiglieri Nuccio Inturri e Gaetano Sano avranno sempre la solidarietà e il sostegno politico del Partito Democratico e del suo segretario. Il sindaco e la maggioranza se ne facciano una ragione. Gridare oggi all’attentato quando invece non si è detta una parola in occasione della documentata aggressione fisica subita pochi mesi fa dall’ex consigliere comunale Pino Caldarella, o delle minacce al consigliere Salvo Amato o dell’atto intimidatorio all’attivista del M5S Rosario Zaffarana, rende poco credibili queste dimissioni e questo tirare per la giacchetta sua eccellenza il Prefetto di Siracusa, il quale a proposito delle recenti elezioni avolesi ha cose ben più serie a cui pensare”.

Poi Santuccio fa delle ipotesi sulle dimissioni dei vertici del civico consesso. 

Se gli equilibri interni  dice Santuccio – alla maggioranza sono saltati e quindi Iacono e Dell’Albani non vanno più bene al loro posto, questo è un problema loro e del sindaco. Se invece queste dimissioni sono un espediente per sanare l’illegittimità della loro elezione, come ha rilevato opportunamente il consigliere Amato, si proceda con l’annullamento delle delibere del consiglio comunale e non con una scorciatoia. Non vorremmo che al prossimo consiglio comunale si dimostrerà che queste sono dimissioni farsa procedendo alla rielezione di Iacono e Dell’Albani, perché questa sarebbe una pagliacciata istituzionale di proporzioni colossali”.

Francesco Midolo

 


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi