Avola, scheletrico e ricoperto di escrementi: salvato pastore tedesco da Oipa e Comune

Foto Protezione Animali Siracusa

Una segnalazione di un privato cittadino ha permesso di salvare l'animale, rinchiuso su un terrazzo senza cibo e acqua

È una storia di degrado culturale e sociale quella diffusa dalle pagine social dall’Oipa Siracusa, ma anche di riscatto e speranza. “Solo”, così è stato chiamato un simil pastore tedesco, ha passato l’inferno, rinchiuso senza acqua nè cibo su un terrazzo, prima che i suoi guaiti richiamassero l’attenzione di qualcuno.

Poche settimane fa, un privato cittadino, lavorando a un’antenna, si accorge e fotografa un cane scheletrico relegato in un piccolo terrazzo ricoperto dei propri escrementi. Il povero animale non aveva una cuccia, né un riparo di alcun tipo. Accanto a lui, come scrive l’Oipa “due scodelle vuote, secche e logorate dalle intemperie per il lungo tempo in cui non venivano riempite”. Il tenace Solo è sopravvissuto miracolosamente.

Dopo la  segnalazione al Comune e alla Protezione Animali di Siracusa, immediato è stato l’intervento della Municipale di Avola, giunta insieme con i volontari Oipa. Solo è stato prontamente visitato dai veterinari Asp, con non poche difficoltà, “visto il suo stato di paura, confusione, magrezza e problemi a deambulare” come riferito dai volontari della Protezione animali intervenuti sul posto. “Siamo intervenuti prontamente non appena abbiamo ricevuto la notizia di questo povero cane – dice l’assessore al Randagismo Samantha Morale –, procedendo, dapprima, a una verifica delle reali condizioni in cui versava e, successivamente, al prelievo coatto dello stesso. Ringrazio il cittadino che ha segnalato quanto visto, la polizia municipale e l’ufficio al randagismo del nostro Comune, i veterinari dell’Asp, nonché la Protezione Animali di Siracusa per essersi offerta di prenderlo con sé: tante mani strette in un unico abbraccio per accogliere questo cane e condurlo verso una nuova vita fatta di amore e di speranza. Abbiamo a cuore la salute dei nostri amici a quattro zampe e non tollereremo mai situazioni di questo tipo”.

“Solo”, adesso in custodia all’Oipa, ha un lungo percorso riabilitativo davanti a sé e, speriamo, anche l’affetto di una nuova famiglia.


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